I LAND

Architetto con l’hobby dell’architettura...

10-03-2014 Alfonso Coppola
UN'INTERVISTA A.....

Un pò crucciato dalla foto, ma personaggio sempre ilare, talvolta ironico e anche un pò cinico...

                        

  Nome Cognome  

  Alfonso Coppola    

  Personale definizione  

  Architetto con l’hobby dell’architettura.

 

 

 

 

 

  Cos’è per te l’architettura? Voglio la tua sensazione.

Beh come prima domanda non male…sono già in difficoltà nel risponderti…Scherzo! Forse no…è davvero complicato definire l’Architettura. E’ un termine così complesso…Dal mio punto di vista rappresenta l’arte del costruire e del non costruire. Si costruiscono edifici per dare rifugio all’uomo anche ma strade, piazze, giardini sono parte integrante di quest’arte. In più possiede una importante funzione sociale, culturale, trasmette bellezza e perché no sensazioni…Insomma è una cosa seria l’architettura! 

Quando hai capito, se lo hai capito, di voler diventare architetto?

Ho da sempre avuto una passione per il costruire. Le pareti di casa erano impregnate di un certo ‘profumo di architettura’ visto che già c’era un architettoche ronzava per le camere; poi un amore innato per le Lego…insomma doveva andar così…

   Di cosa ti occupi oggi? Studi ancora, sei architetto o hai cambiato strada? Sincero, però….

Sono un giovane architetto che si è da poco affacciato nel cannibalesco mondo del lavoro. Vorrei fare l’architetto ma   credo che almeno per il momento non lo stia facendo…

Quale materia studiata all’università ti ha affascinato di più? E perché? Ma ci interessa poi? Fa un po’ tu.

Il restauro architettonico. Ma l’ho capito da poco tempo eh! Considerando che da ragazzino, odiavo la storia (almeno quella dell’uomo) mi sono ritrovato da giovane adulto ad apprezzare la storia, soprattutto quella legata all’architettura…potere del tempo…

Quale libro o film ti ha condizionato l’esistenza? (questa è bella)

Beh condizionato l’esistenza mi sembra un tantino esagerato…Certo che mi ha impressionato positivamente il film ‘Io speriamo che me la cavo’ tratto dall’omonimo libro di Marcello D’Orta.   Il tema di vivere una vita difficile con la speranza di raggiungere traguardi importanti mi ha sempre affascinato. In fondo sono un romantico…

Cos’è per te la fotografia? E’ presente nella tua vita, in qualche modo?

E’ stata un’ invenzione fantastica trovare il modo di fermare il tempo con uno scatto. Legata o meno all’architettura è sempre bellissima. A volte però ho ‘paura di consultarla’; al primo impatto mi emoziona e commuove poi una volta assorbito il ‘colpo’ la osservo con piacere.

L’architetto che stimi di più oggi? Ed uno del passato? Che ne pensi di te, in relazione a loro? Esistono davvero gli archistar?

Stimare un solo architetto oggi è davvero difficile. Me ne piacciono talmente tanti…Ammiro molto le opere di Richard Meyer e di Steven Holl, senza dimenticare la scuola razionale e minimal portoghese. Come architetto del passato senza ombra di dubbio l’opera di F.L.Wright e di L. Mies Van derRohe. Come principio di architettura seguo molto la citazione di quest’ultimo: “Lessis more”. Le archistar esistono anche se non tutti quelli che vogliono farci credere archistar lo sono. E’ vero anche che ci sono tanti altri/e archistar dietro le quinte che per un motivo o per l’altro non riescono a dimostrare il proprio valore.

Cosa suggeriresti ad un giovane che si accinge ad iscriversi in una facoltà d'architettura? Vale la pena studiare una materia così complessa?

Studiare architettura è davvero stupendo. Fa volare con la mente e l’immaginazione. Fa sognare! Studiare alla Facoltà di Architettura invece fa sognare un po’ meno…E’ impegnativo e fa consumare molte energie fisiche e nervose…poi alla fine del tortuoso percorso formativo, ti ritrovi immesso nel mondo del lavoro dove (nella stragrande maggioranza dei casi) la preparazione ottenuta all’università fa clamorosamente a cazzotti con la realtà. In definitiva suggerirei ai futuri novelli architetti di pensare bene prima di lanciarsi in questo difficile ma meraviglioso mondo!

Cosa pensi del Restauro Architettonico? L’hai studiato? Ti interessa? Anche se no, dimmi cosa vedi intorno a te…

Cosa penso? Che è un tema bellissimo. Purtroppo per alcuni, per fortuna per me, l’ho studiato ed anche abbastanza bene visto che ho conseguito la laurea magistrale proprio in Architettura-Restauro. Mi interessa tantissimo.Però non solo a pensaresoluzioni su carta ma anche ad attuare, testare, sviluppare, sperimentare…e la mia città e moltissimi borghi e paesi d’Italia hanno un bisogno vitale di restauro architettonico, ma quello con la R maiuscola!

Un aneddoto riguardante il tuo lavoro o gli studi.

Preparare l’esame di storia dell’architettura alla fine di ottobre sul lungomare di Ascea dove sei in compagnia degli alberi, delle panche e di qualche cane randagio…tutto questo è possibile solo nella facoltà di Architettura!

 

 

Grazie e BUONA FORTUNA, AMICO MIO….e viva l’architettura sempre!

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