I LAND

Un architetto "contro gli architetti"

01-04-2014 stefano lento
UN'INTERVISTA A.....

Personaggio particolare, che ama scrivere d'architettura anzichè "produrla"...

                        

  Nome Cognome  

  Stefano Lento

  Personale definizione  

  Non son bravo a descrivermi. Preferisco che siano le  idee a disegnare la mia persona.

 

 

 

 

 

  Cos’è per te l’architettura? Voglio la tua sensazione.

E’ illusione pensare di farla, passione da primo amore ogni volta che mi ci trovo dentro.

Quando hai capito, se lo hai capito, di voler diventare architetto?

Piccolo, forse a dieci anni, in una chiesa a San Gregorio Armeno, Napoli. Carezzavo una colonna, immaginavo il tempo trascorso, le genti che l’avevano toccata e nacque in me la voglia di lasciare testimonianza del mio passaggio in un fatto costruito.

   Di cosa ti occupi oggi? Studi ancora, sei architetto o hai cambiato strada? Sincero, però….

 Oggi scrivo di architettura. Ho bisogno di vivere libero e sicuramente parlarne mi offre minore urgenza di mediare come  spesso accade, invece, nel progettare e poi costruire.

Quale materia studiata all’università ti ha affascinato di più? E perché? Ma ci interessa poi? Fa un po’ tu.

 Dell’università non ricordo le materie ma otto anni vissuti ad aprire la mente e a nutrire prospettive (di vita).

Quale libro o film ti ha condizionato l’esistenza? (questa è bella)

Gomorra. E’ il primo libro che ho letto per puro diletto e non perché imposto da fatti accademici. Non mi sono più fermato e forse li ho preso coraggio a scrivere qualcosa di mio.

Cos’è per te la fotografia? E’ presente nella tua vita, in qualche modo?

La fotografia è un linguaggio. Uno scatto permette di tradurre con tecnica il tuo stato d’animo di fronte ad un momento; la maniera di farlo diventa poi il tuo stile che se riconoscibile fa parte di un discorso più ampio, la tua vita, il tuo modo d’essere. Oggi non scatto più. Guardare al passato mi mette tristezza.

L’architetto che stimi di più oggi? Ed uno del passato? Che ne pensi di te, in relazione a loro? Esistono davvero gli archistar?

Odio gli architetto. Sono petulanti ed egocentrici, appunto, delle archistar, che non per le loro capacità progettuali ma spesso per la maniera di far politica sanno imporsi nella società. Stimo Renzo Piano per la sua carriera, perché il mio “primo amore” da matricola universitaria. Cino Zucchi un contemporaneo pragmatico nel dare opportuna risposta alle esigenze dei contesti.

Cosa suggeriresti ad un giovane che si accinge ad iscriversi in una facoltà d'architettura? Vale la pena studiare una materia così complessa?

 Assolutamente si. Studiatela, ma non pensate poi di "farla" di sicuro.... Amatela, siatene parte ma poi distaccatevene. Un grande amore deve finire per essere tale, sempre. Portatela sempre nel cuore, parlatene ma siate bravi a non farvi ammazzare dai sogni!

Cosa pensi del Restauro Architettonico? L’hai studiato? Ti interessa? Anche se no, dimmi cosa vedi intorno a te…

Il restauro è un incontro tra antico e contemporaneo, quando accade diventa uno dei fatti più eccitanti della professione.

Un aneddoto riguardante il tuo lavoro o gli studi.

Non chiedetemi ricordi. Scoprite quelli che la vita saprà donarvi se vivrete qualche tempo da studenti in architettura. Non perdete tempo. Correte subito ad iscrivervi. Meglio se a Napoli. La facoltà non è delle migliori ma la città vi stravolgerà nel bene e nel male. Buona fortuna!

 

Grazie e BUONA FORTUNA, AMICO MIO….e viva l’architettura sempre!

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