I LAND

OLTRE I MURI, ARTE ALLA SCALA URBANA

14-07-2014 francesco del vecchio

L’Associazione Culturale “LET’S THINK - LIVING AN IDEA” nasce nel 2005 tra la periferia e la provincia a nord di Napoli, con l’impegnativo intento di “mettere a sistema” e dare nuova vita alle infinite risorse umane e ambientali già presenti sul territorio.

Circa quattro anni fa, in una riunione tra i soci di“Let’sThink” nasce il progetto “OLTRE I MURI”. Esso aveva ed ha come principale intento la riqualificazione di piccoli o grandi pezzi di città attraverso le infinite potenzialità espressive dell’arte e avendo come scopo ultimo l’integrazione sociale. In altre parole, il progetto prevede la realizzazione di murales o graffiti da parte di artisti “professionisti” con il coinvolgimento diretto dei minori a rischio di devianza sociale e dei bambini diversamente abili di questo parte di città.

Dopo una dozzina di tappe molto importanti ma al contempo “preparatorie” a qualcosa di più grande, Let’sThink decise di provare a realizzare un sogno; trasformare uno dei luoghi simbolo della nostra periferia in una enorme galleria d’arte a cielo aperto. Si iniziarono a porre le basi per la fase più importante del progetto, che prese il nome di: “UN PONTE OLTRE I MURI”

“Il ponte di Chiaiano” della linea 1 della metropolitana per gli abitanti di Napoli Nord è in effetti un simbolo. Esso segna il limite tra la periferia della città e la provincia e allo stesso tempo ne rappresenta il collegamento fisico. Questo enorme “portale”, sovrasta la Via Santa Maria a Cubito, la via borbonica di collegamento tra Napoli e la Terra di Lavoro ed è, nel bene o nel male, un punto di riferimento molto importante, visibile da molto lontano.In poche parole –e correrò il rischio di sembrare esagerato –si era passati dalla “scala dell’edifico”alla “scala urbana”.

Per progettare e realizzare il murale di 7000 mq, sono stati coinvolti 8 artisti (poi diventati 10), alcuni volontari, i minori a rischio coordinati dall’associazione “Set Me Free” e i diversamente abili con a capo i membri dell’associazione “Augurabile”.

Dopo più di due anni di duro lavoro preparatorio, burocratico, di ricerca delle sponsorizzazioni e di comunicazione,grazie al supporto “logistico” del comune di Napoli e di A.N.M. il 13 Maggio 2014 l’opera finalmente è iniziata e tra pochi giorni,dopo circa due mesi di intenso lavoro, sarà ultimata e simbolicamente consegnata alla città.

Ogni contesto ha la sua arte, le periferie hanno da tempo scelto la forma espressiva del murale, del graffito, del “writing”, come la propria forma di comunicazione. Questa arte accomuna e identifica le periferie di mezzo mondo, le fa leggere come tali, che ci si trovi a Berlino, a Londra o a New York e questo è un fatto buono, crea identità (appunto). La parola “periferia” non ha necessariamente un significato negativo, è un dato di fatto, è un termine matematico (in origine),le periferie non sono degradate in quanto tali, ma perché ci sono forti interessi affinché sia così.Gli abitanti della periferia hanno qualcosa in più da comunicare, vivono in un luogo di passaggio, di contatto, di trasformazioni troppo veloci o troppo lente, le strade di periferia sono un filtro, sono la pelle della città.

Credo che il modo migliore per apprezzare quello che gli Artisti, i loro giovani collaboratori e Let'sThink hanno fatto sia guardare l'opera il più possibile nella sua interezza, il più possibile nella città, il più possibile mescolata ai colori, alle voci, ai rumori, agli odori del luogo per il quale è stata pensata e realizzata. I lavori come detto posso dirsi conclusi e, dopo quasi due mesi dall'inizio, una cosa soltanto è certa: il volto di un piccolo pezzo di città si è trasformato. Questo non basta a dimostrare se e quanto siamo stati bravi, o quanto valore abbiano le opere degli artisti (questi giudizi li lasciamo a chi vorrà cimentarsi nella difficile arte della critica), serve piuttosto a capire che, anche oggi e anche in questa periferia che cerca la propria identità smarrita, il CAMBIAMENTO, piccolo, "traballante", lento, incauto e presuntuoso quanto volete, è ancora POSSIBILE.
Ho fatto qualche spontanea intervista agli abitanti della zona, ai commercianti del mercato, ai bambini delle "palazzine"... loro apprezzano, tanto ci basta.

 

Foto

Prima

 

Dopo l'intervento..LET'S THINK!

 

foto di Francesco Del Vecchio

Social Media: