I LAND

un'intervista al Maestro d'Architettura Massimo Pica Ciamarra

08-02-2015 redazione instaura
UN'INTERVISTA A.....

Allo scorso Instaura Lab (fine novembre 2014) abbiamo avuto l'onore ed il piacere della presenza del Maestro d'Architettura Massimo Pica Ciamarra che tenne una lezione sul suo modus operandi nel mondo affascinante del restauro architettonico, ripercorrendo per i partecipanti al Workshop, le tappe della sua carriera, mostrando alcuni interventi significativi, dai suoi esordi, accanto all'architetto Ezio De Felice, fino ai giorni nostri, con l'affermazione del suo grande studio Pica Ciamarra Associati. Più che un architetto per tutti noi, per i suoi ex allievi di facoltà ed in generale per tutti gli estimatori della sua opera innovativa su Napoli e oltre.

Poche domande, a riassumere il suo intervento, per Instaura, che ringrazia di cuore!

Caro architetto, nel suo intervento parlava di un "dialogo" fra contesti, architetture, paesaggi, nell'ambito di  tematica del Recupero....il suo pensiero in merito.
Distinguo i materiali della costruzione (pietre, ferro, vetro, …componenti di produzione industriale, da collocare nello spazio secondo regole della geometria euclidea) dai materiali dell’architettura (compressioni spaziali, centralità, filtri, mediazioni, …basati su principi topologici, quindi indipendenti dalla specifica espressione formale).

Ho interesse per quella che definisco “armatura della forma” (sulla quale è possibile attivare processi partecipativi ai vari livelli), e minore interesse per i “linguaggi” (liberi, individuali, variabili). Il progetto di architettura privilegia le relazioni fra le parti, è un’azione collettiva che, se ben sviluppata, consente di uscire da ogni logica di settore: progettare in questo senso è saper sbagliare, cioè deformare le ottiche settoriali attraverso una visione integrata.

Per quanto riguarda il progetto di restauro, non c’è differenza rispetto al progetto del nuovo: al massimo una diversa densità di vincoli.


 

Nel suo intervento ha scardinato la triade vitruviana, definendola superata, ci spiega perchè?
Non superata, semplicemente anacronistica. Peraltro sembra consolidi l’ottica dell’autonomia dell’architettura.

Architettura non è solo o principalmente questione di edifici.

Ogni costruzione non è che un frammento dell’insieme, cioè deve essere capace di entrare a far parte dell’ambiente (nelle sue varie accezioni), del paesaggio (naturale o artificiale che sia), delle stratificazioni che si sono via via accumulate e che connotano il contesto.

Ormai “venustas” non è statica contemplazione, è anche condivisione di senso e comprensione delle relazioni immateriali; “firmitas”: sappiamo bene che le strutture non servono solo a mantenere in piedi gli edifici, soprattutto disegno lo spazio; “utilitas” non ha senso: la funzione va soddisfatta ma è talmente mutevole che non è che un pretesto, altre sono le ragioni di una costruzione.


Il suo progetto a cui è legato di più? E i motivi...
Quando mi si fa questa domanda, rispondo che è quello che in questo momento mi impegna, sul quale sto riflettendo per non dire “non dormo”.

Di fatto sono vari quelli che considero innovativi ed originali e che quindi ancora mi interessano.

Tra quelli del passato mi piace andare lontano e rimanere vicino al tempo stesso:  ho la fortuna di lavorare, quindi trascorrere molto del mio tempo, in alcuni spazi della “Casa a Posillipo” -progetto ormai di 50 anni fa, 1964- che mi sembra contenere germi di molti dei principi che ancora oggi credo alla base del costruire.  


Cosa ne pensa del progetto INSTAURA? Che clima ha trovato in occasione del workshop Instaura Lab a cui ha partecipato con piacere?
Iniziativa vivace, capace di coinvolgere energie diverse e di ben motivare chi partecipa: si avvale di un luogo e di una organizzazione che mi è sembrata eccezionale (almeno nei nostri contesti).

Ho colto la passione, l’entusiasmo, la competenza, la dedizione, l’impegno di chi la guida e la sua capacità di trasfondere tutto ciò in chi vi si accosta e sperimenta l’insieme.

 


Grazie maestro, di cuore, per la sua partecipazione!
A presto

Instaura team

 

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