I LAND

Instaura tour: maltempo e freddo, storia degli avventurieri di Conca

16-03-2015 andrea damiati
INSTAURA Tour

 

Alla primavera mancano solo pochi giorni ma questo clima non smette di sorprendere. Freddo e pioggia irrompono bruscamente sulla mattinata di Instaura tour a Conca della Campania. I pochi avventurieri partecipanti, impavidi di tutto e tutti, si sono cimentati con noi in un giro un po’ ridotto, una sorta di mini tour. Data la difficoltà meteorologica, il sentiero previsto, che ci avrebbe condotto al borgo storico di Sipicciano, non è stato più affrontato e si è deciso di visitare rapidamente la cittadina di Conca, senza poter però pienamente godere dei resti del principesco Castello, con annessa cappella e la collegiata di S. Pietro Apostolo. Subito dopo si è scelto di fare un salto a Roccamonfina, cittadina adiacente, sita all’interno del l’omonimo cratere, ora spento, per visitare il Santuario di Maria Santissima del Lattani, la cui definizione non è univocamente motivata. Vi è, infatti, una duplice attribuzione al termine “Lattani”, una da riferire all’omonima località di ubicazione o in riferimento alla Sacra Icona, l’altra fa riferimento ad una leggendaria capretta definita "lattifera", che fu la causa di un rinvenimento "miracoloso". Altre ipotesi ancora fanno riferimento ad un luogo originariamente legato al culto delle fonti, corrispondente proprio a S. Maria delle Fonti,  come la definisce P. Francesco Gonzaga nel sec. XVI, nella sua opera De Origine Seraphicae Religionis Franciscanae de Observantia (Roma 1587- 527).

foto, panorama dallo spiazzo antistante l'ingresso del Monastero

 

Il primo nucleo del Santuario fu fondato nel 1430 da san Bernardino da Siena e san Giacomo della Marca, Venne edificata una prima cappella, quindi una prima chiesa, ampliata e trasformata nell’attuale tipologia architettonica tra il 1448 e il 1507. Il Santuario si presenta come un complesso di edifici che si snodano in una corte interna, aperta da un lato, sul panorama circostante. Le architetture che caratterizzano questa spazialità, in sequenza, sono la chiesa, il convento e un edificio, sulla sinistra  rispetto all’ingresso, costruito al momento della fondazione, detto "protoconventino" o "romitaggio di San Bernardino", restaurato qualche anno fa ma, attualmente, chiuso al pubblico, come anche i giardini retrostanti

La facciata della chiesa è preceduta da un grande protiro con un interessante arcone a tutto sesto. Una volta oltrepassato quello spazio ci si trova innanzi all'originale porta lignea del 1507, più volte restaurata ai fini della sua intera conservazione. Interessanti le decorazioni, degli intarsi lignei raffiguranti anche vari simboli massonici.

L'interno della chiesa si presenta ad unica navata, divisa in campate da pilastri che sostengono la volta a crociera a sesto acuto ribassato. Probabilmente il tratto finale, corrispondente all’abside, ospitante l’altare, è postumo di edificazione, rispetto al resto del corpo della navata principale, dato lo stacco provocato da un arco ellittico. Particolare attenzione risalta all’occhio, sulla sinistra, la cappella dedicata alla Vergine dei Lattani, con cupola affrescata, al cui interno vi è una statua, ritrovata da un pastore nel 1430 in una vicina grotta, di Madonna con Bambino in pietra basaltica, ricoperta da pittura policroma, forse del IX secolo.  Rispetto al resto del complesso, in stile alquanto semplice e lineare, riecheggiante il gotico medievale, si presenta “barocchizzata”, impregnata d’oro al punto giusto, al fine di osannare degnamente la Santa.

Il mini tour si è concluso con un giro improvvisato nei vicoli di Roccamonfina, quasi fino a raggiungere la rocca ospitante il castello, anch’essa inaccessibile per un tratto franato di strada, dunque transennata per evitare il passaggio. Altro sintomo di interruzione generale. Ed allora, saluti e via, ritorno in su quei viottoli, incrociando alcune chiesette interessanti, come la chiesa dell’Annunziata, del XIV secolo, dall’interessante facciata scarna, portale con arco a sesto acuto, rosone e campanile, il tutto perfettamente allineato in una fascia verticale centrale, di proporzione leggermente inferiore rispetto alle due porzioni di facciata laterale. Da notarsi anche la parte alta della facciata ricostruita (si nota il diverso colore del materiale lapideo).

Alla prossima avventura di Instaura Tour, dunque, sperando nella tanto ambita primavera. E nel sole che smuove gli animi e genera nuovi slanci di propositività.

 

Photogallery

 finestra ornata superiormente da una "rosa a traforo" in pietra basaltica

interno della chiesa della Madonna dei Monti Lattani - Roccamonfina

la cappella laterale dedicata alla Vergine dei Lattani

la chiesa dell’Annunziata in Roccamonfina

alcuni degli impavidi di Instaura tour a Conca

 

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