I LAND

un'intervista ad uno studente di architettura, con le idee ben chiare...

24-03-2015 redazione instaura
UN'INTERVISTA A.....

 

                      Nome Cognome  

  Sergio Galano   

  Cos’è per te l’architettura? Voglio la tua sensazione.

Architettura è creare spazi, volumi, forme. Interagire con il territorio, plasmare e creare ciò che circonda l'uomo, in favore dell'uomo. Che sia un cucchiaio o una città, l'Architettura è immaginazione al servizio di tutti.

Quando hai capito, se lo hai capito, di voler diventare architetto?

Quando ho capito il significato della parola “traccia”. Perché l'ideale del Partenone ha lasciato un segno più profondo del Partenone stesso.

 

 

   Di cosa ti occupi oggi? Studi ancora, sei architetto o hai cambiato strada? Sincera, però….

Frequento il primo anno della Laurea Magistrale in Architettura. Nel tempo libero maledico, per scherzo, ingegneri e arredatori.

Quale materia studiata all’università ti ha affascinato di più? E perché? Ma ci interessa poi? Fa un po’ tu.

Avendo frequentato per ora solo tre corsi, non posso rispondere completamente a questa domanda. Ma già solo imparare a disegnare con AutoCAD è stata una soddisfazione.

Quale libro o film ti ha condizionato l’esistenza? (questa è bella)

 "Whatever works", diretto da Woody Allen, con un magistrale Larry David. Ti insegna che, qualsiasi cosa tu faccia, “basta che funzioni”.

Cos’è per te la fotografia? E’ presente nella tua vita, in qualche modo?

Domanda azzeccata, perché la fotografia è una mia grandissima passione: ha in comune con l'architettura la ricerca di rapporti armonici e piaceri visivi, indispensabili per trasmettere un messaggio o lasciare una traccia nel fruitore.

L’architetto che stimi di più oggi? Ed uno del passato? Che ne pensi di te, in relazione a loro? Esistono davvero gli archistar?

Tra quelli recenti Calatrava e Barragan. Precedentemente Le Corbusier, ancora prima Brunelleschi.
Quello degli archistar è una delle tante idee mediatiche dell'ultimo secolo, tipica di una società fondata su spettacolo e mass media, capace di promuovere il lavoro dell'architetto al pubblico.

Cosa suggeriresti ad un giovane che si accinge ad iscriversi in una facoltà d'architettura? Vale la pena studiare una materia così complessa?

Se si vuole intraprendere il percorso più ricco ed eterogeneo, in ambito umanistico quanto in ambito scientifico, la facoltà d'architettura è la scelta giusta.

Cosa pensi del Restauro Architettonico? L’hai studiato? Ti interessa? Anche se no, dimmi cosa vedi intorno a te, nel contesto in cui vivi, in relazione alla tematica del recupero….

Non ho ancora studiato il Restauro, ma in Italia basta guardarsi intorno per capire quanto questo sia importante. Salvare e preservare le pre-esistenze dovrebbe essere il fiore all'occhiello di un Paese, come l'Italia, ospita reperti e strutture di qualsiasi epoca. Con la sensibilità artistica necessaria a non invadere, sconvolgere o modificare ancora di più ciò sul quale si va ad operare.

Un aneddoto riguardante il tuo lavoro o gli studi.

Fin dal primo giorno, ho capito che la mia generazione sarà quella costretta a scegliere tra rimanere qui, quasi esclusivamente a restaurare e riqualificare, oppure scappare all'estero, per poter davvero costruire. Qualsiasi sia la mia scelta, viva l'Architettura sempre.

 

 

Grazie e BUONA FORTUNA, AMICO MIO….e viva l’architettura sempre!

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