I LAND

MILANO E LE SUE CORTI

27-05-2015 Valerio Zanicotti
racconti d'architettura, IMMAGINI E OSSERVAZIONI

«Milano è una città senza una corte nobile, ma piena di corti signorili» ¸ questo ha detto Philippe Daverio e tanti scrittori, da Montale a Gadda, da Buzzati a Tessa, ne hanno narrato le bellezze composte, quasi pudiche.
Segreti palazzi della nobiltà di un tempo, giardini nascosti, cortili con colonnati e statue barocche, lussureggianti fontane, balconcini in ferro battuto del 1600, archi e scalinate prestigiose e molto altro è nascosto nel cuore di Milano.

Dietro le facciate austere, i palazzi milanesi, nascondono veri e propri tesori: ho girato la città, principalmente il suo centro storico, entrando portone dopo portone, quindici volte invano. Ma ecco che attraversato il sedicesimo portone si scoprono cose stupende, assolutamente inedite, sinfonie di grigi o di colore, contrasti di forme, straordinarie curiosità del passato. Stralci di un mondo che ogni giorno di più scompare. E, fra i molti rifiuti ringhiosi d’accesso, la fortuna mi dona confortanti accoglienze: un custode entusiasta che mi narra la storia del “suo” palazzo, un uomo d’affari che mi consiglia un cortile nascosto da fotografare, un’inquilina che annaffia i garofani su una ringhiera. Ecco: questi sono i gesti che risollevano il morale.

Dentro questi spazi quasi segreti, che si aprono spesso l’uno nell'altro, ho scoperto l'eleganza sobria, mai ostentata, delle belle case altoborghesi meneghine.

foto e testo di Valerio Zanicotti

Appuntamento al prossimo episodio

 

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