I LAND

STRIPE Festival di Fermo, il report dell’evento: tre giornate di emozioni condivise, all'insegna dell’arte e dell’architettura.

07-09-2015 andrea damiati

 

 

Inizierei direttamente. Senza premessa o necessità di divagare. E’ stata un’iniziativa meravigliosa, un’idea entusiasmante, un concept di “mettere insieme” parti diverse ma affini per riaprire spazi alla città, dedicando ad essi arte, architettura, design, musica ed in generale bellezza. Coinvolgimento generale.

In tre giorni un’offerta culturale ampia, dai workshop per i ragazzi della facoltà di architettura (ricuci – Fermo, re- pack costruire con il cartone, costruire in terra cruda) allo spazio young per i bambini (Fermo su le mani, con attività correlate all’uso della manualità, dal dipingere al costruire), dalle esposizioni itineranti all’interno delle corti del centro storico all’intrattenimento musicale nella piazza principale di Fermo.

Un vero e proprio momento di contaminazione creativa e di rinascita, riapertura per la città.

Il tutto si è completato con un ciclo di interventi teorici volti ad affrontare disparate tematiche, tutte seguendo un filo conduttore legato al perseguire quel motto che risuona, quel “dare valore al proprio territorio”, che è anche il claim del nostro progetto Instaura. Progetto che ha avuto l’opportunità di presentarsi in pubblico negli spazi recuperati delle Anriche Cisterne Romane, adibite a spazi espositivi (infatti accoglievano interessanti installazioni artistiche) e una sala per convegni, presentazioni, momenti di interazione.

Il giorno 4 settembre siamo intervenuti parlando di strategie di recupero 2.0, ponendo l’accendo su come sul web possa accadere quella rivoluzione che coinvolga le persone in modo tale da portare avanti un discorso di qualità in ambito di recupero e, soprattutto, di divulgazione dell’ostica materia restauro architettonico. Il sistema del progetto Instaura, costituito da varie sezioni, tutte interconnesse strettamente fra loro, comporta innanzitutto l’osservazione del territorio, come punto di partenza, come prima rivoluzione. A volta davvero basta guardarsi intorno per scoprire cosa c’è. E’ il primo passo, necessario. Da li, tutto il resto, a valanga inizia a scorrere: si accende la curiosità, parte l’indagine. Da questo momento in poi un contesto architettonico o paesaggistico o urbano individuato nell’Osservatorio diventa “alla portata di tutti”, dal cittadino sensibile al proprio contesto all’appassionato (o studioso, studente…) di storia, architettura, arti visive, archeologia, chi più ne ha ne metta.

Ecco dunque la necessità di arrivare a “recuperi virtuali “ e aggiungerei virtuosi, nel momento in cui avverrà la perfetta trasposizione di ciò che accade sul web. Dalla consapevolezza mediatica all’intervento off- line, ai sopralluoghi tecnici, alle visite guidate con la dovuta attenzione alla storia ed alla storia dell’architettura, condizione necessaria per interventi di restauro compiuti in maniera soddisfacente. Ai workshop, laboratori di recupero, con cicli di seminari sul restauro e le modalità di intervento.

Vorrei spendere qualche parola sugli altri interventi, quelli di Lab 2.0, interessante progetto editoriale dedito all’architettura e che sta ottenendo ottimi risultati, attraverso collaborazioni dal web con writer da tutto il mondo, quello di Library, progetto dedicato alle arti grafiche, affinché essa torni ad essere supporto all’approccio progettuale in architettura, e per finire Urbex, un’esplorazione fotografica urbana sul recupero di luoghi in abbandono.

Il tutto corredato nei due giorni successivi dalle lectio magistralis degli architetti Mario Botta e Franco Purini! Quale migliore conclusione!

Ringrazio a nome del team Instaura per averci coinvolto in questa esperienza. Ne seguiranno altre, l’entusiasmo e la passione verso il territorio cresce. Ed il recupero resta la speranza, l’opportunità, la strada da perseguire, oggi e sempre, per noi giovani…

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

L'allestimento nell'ex mercato coperto: le mostre dei lavori dei lavori prodotti ai workshop dei giorni scorsi

L'allestimento e le tavole dei progetti

Nella città di Fermo le esposizioni nelle corti degli edifici storici

Nella città di Fermo le esposizioni nelle corti degli edifici storici

Ingresso alle Antiche Cisterne Romane ( I secolo d.C)

La sala dove si sono svolti gli incontri e le presentazioni dei progetti.

Inizia la presentazione del progetto Instaura

Il nostro intervento sulle strategie di recupero 2.0 instaura

L'allestimento nelle Antiche Cisterne Romane, spazi ipogei aperti al pubblico fino a sera in cui godere di installazioni artistiche.

Le Antiche Cisterne Romane piccole, dall'altra parte della città

 

 

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