I LAND

“Vivere il centro storico” a Torre del Greco: le emozioni di una giornata nella città della lava

23-05-2016 redazione instaura - andrea damiati
INSTAURA Tour, INSTAURA LAB

E’ stata un’iniziativa sorprendente. Non trovo termine migliore. Ho ancora l’emozione addosso, sulla pelle, al risveglio dopo instaura tour di ieri, a Torre del Greco. E ne parlo anche in prima persona, stranamente. E va bene così. Perché ieri è stato davvero sorprendente e per vari infiniti motivi. Innanzitutto perché si è realizzato una sorta di piccolo sogno personale: coinvolgere persone belle ed interessate a scoprire una città che amo ed ho conosciuto da poco, ricca di storia, bellezza, architettura e stratificazioni urbanistiche rimodellate di continuo a causa del villanello sempre attivo, vivo e presente, il Vesuvio.

L'inizio di Instaura tour, accompagnati da Anima Vesuviana

Il secondo, essenziale, motivo è stato l’interesse che questo format volto a (ri)vivere il centro storico ha suscitato nelle persone, indistintamente dalla loro professione, età, propensione o altre consuetudini. Donne, uomini, giovani e meno giovani, bambini, architetti, operai, persone appassionate, studenti, fotografi. Tutti. Ma perché “catalogare” necessariamente? Persone vive che vogliono conoscere il territorio e trascorrere del tempo di qualità.

E ieri, per assurdo, è accaduto che qualcuno si fermasse anche, cosi, all’improvviso, a prendere parte a questa passeggiata consapevole verso la storia e le storie, soprattutto, legate alle eruzioni del vulcano che, nonostante, la distruzione continua provocata nei secoli, continua ad essere riferimento per la vita degli abitanti dell’area vesuviana.

L’area vesuviana, si, questo immenso circondario, ruotante intorno al complesso massivo Somma Vesuvio, alle sue vicissitudini, alle sue scelte di devastazione. E noi, vesuviani, a viverci letteralmente “sotto”.

Torre del Greco, fra i tanti comuni, ne è emblema. Edificata alle pendici, nell’areale fra la sommità e la costa. Città di mare e vulcano, acqua e fuoco. Viva, plasmata sulla lava. Quella che ieri abbiamo “seguito”, nei vicoli, osservandola, parlandone, commentandone la bellezza, l’assurdità, valutandola in termini anche di decoro urbano, carattere di unicità di un centro storicizzato. La storia di questa presenza raccontata da Anima Vesuviana, (nei panni della fondatrice Laura Noviello), recitata da Antonio Mennella, narrata ed approfondita negli ipogei di Santa Maria del Principio e della basilica di Santa Croce dalle rispettive associazioni. Emozioni nelle cavità e fuori terra, respirando volta per volta un’aria diversa, sottoponendo il corpo ad ogni sorta di sforzo fisico e mentale.

La presenza di molti torresi, fra le persone provenienti da Roma, Pistoia, Benevento, Cava de’Tirreni, è stata, nel contempo, stimolo importante e risultato efficace. Lo scopo del format “vivere il centro storico”, è proprio questo, far si che gli abitanti stessi dell’area che andiamo a conoscere in tutte le sue innumerevoli sfumature, debbano (ri) vivere lo spirito dei luoghi,  perché spesso, per innumerevoli, infinitesimi, fattori aleatori, si perde il legame con le radici millenarie di una storia che, solo se raccontata e comunicata e vissuta, può continuare a sussistere. Non a caso, e mi aggancio vertiginosamente ad una delle nostre tematiche che perseguiamo, con amore, passione ed enorme rispetto e timore, il restauro architettonico:, quando si parla del trasmettere valori.

Ecco, per chiudere, scegliendo di scrivere un report meno tecnicistico e più emozionale, i nostri Instaura tour magari non serviranno ad arrivare ad un vero e proprio recupero (o restauro, ma non demordiamo, ed un giorno ne saremo davvero promotori!) ma almeno, per qualche ora, in un dato giorno dell’anno, in una precisa stagione, creano quel concetto di induzione, innescano quella riflessione positiva e propositiva. Diventano occasione per riunirsi, confrontarsi e tornare ad essere consapevoli che, al di la del degrado, l’abbandono, la devastante crisi che attanaglia l’animo di tutti, noi ci siamo ancora e con la forza delle idee, uno sguardo positivo su quello che rappresenta il “nostro” territorio, possiamo, probabilmente, restituire ad esso il “giusto” valore che già possiede ma che va (uso una non felice espressione ma che mi è venuta al momento e la butto la cosi!) “rispolverato”, ripristinato, riattivato, riappropriato.

Mi scuso se non ho raccontato cosa è accaduto ieri. Non ne sono capace, confesso. Abbiamo vissuto e tanto.

Grazie a tutti!

Grazie ai partecipanti, tutti!

Grazie a Scrigni Vesuviani, WEsuvio, Anima Vesuviana, Percorsi di lava, noi tutti di questo felice team Instaura.

Alla prossima fermata!

Instaura team

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Chiesa di santa Maria del Principio, dove ci ha accolto l'associazione WEsuvio

Ipogeo della chiesa di Santa Maria del Principio con l'affresco salvatosi miracolosamente dall'eruzione del 1794.

La Madonna del Principio.

Momento di lettura delle testimonianze delle varie eruzioni.

L'arrivo a Santa Croce, per visitare l'ipogeo sotto la basilica con "Percosi di lava"

La basilica di Santa Croce, dettaglio dell'esterno. La facciata della nuova chiesa ed il campanile scampato all'eruzione ed in parte sommerso.

Il gruppo Instaura prima di scendere alle grotte di Santa Croce 

Il gruppo dei partecipanti all'interno delle cavità, dove leggere la stratigrafia delle diverse eruzioni nei secoli

Gli amici di Instaura con il grande professore di Architettura, Antonino Della Gatta, originario di Torre del Greco

Il tramonto, a fine passeggiata, sul porto, guardando verso i Molini Meridionali Marzoli. Saluti ed emozioni finali

 

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