I LAND

Idee di progetto per il recupero e la rigenerazione del complesso monastico di Monteoliveto, Napoli

28-06-2016 redazione instaura
racconti d'architettura

Il complesso monastico di Monteoliveto è un artefatto urbano estremamente complesso: situato in una delle zone nuclei della zona storico di Napoli, è stato trascurato e ripetutamente violato nella sua forma urbana e nella sua funzione. Il massiccio processo di rinnovamento urbano che ha coinvolto l'intera San Giuseppe - Carità quartiere negli anni '30, sotto il governo fascista, ha sconvolto il tessuto storico urbano della zona. Questa operazione ha creato nuove condizioni spaziali e nuove possibili relazioni tra esistente storico edifici e nuove costruzioni. L'edificio Regie Poste e Telegrafi, progettato nei primi anni '30 e completato nel 1936 dall'architetto Giuseppe Vaccaro, avrebbe agito come mediatore tra il nuovo Piazza Matteotti (la facciata principale) e lo spazio più chiuso della chiostro principale, uno dei pochi modi del monastero di sopravvivere è un piano di rinnovamento. Purtroppo una progressiva perdita di interesse per il chiostro come spazio urbano, in combinazione con i diversi e spesso inadeguati funzioni fornite nel tempo, causato dall'attuale stato di abbandono e degrado del chiostro stesso e delle aree entrambi i lati dell'edificio delle Poste. Il Corso di progettazione Urbana tenuto dal Prof. Giovanni Multari al Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II ha indagato, attraverso un processo di analisi, ricerca, dibattito collettivo e del design, le soluzioni possibili per riscoprire, il riutilizzo e rigenerare gli straordinari spazi del chiostro.

Segnalazione, progetto ed immagini render di Giuseppe Pezzella

Immagini di progetto

 

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