I LAND

Instaura #ontheroad: Matera, arte e cultura fra i Sassi. Vivere l’architettura dei borghi lucani

30-06-2016 redazione instaura
INSTAURA Tour, INSTAURA LAB

Si riparte #ontheroad con Instaura, alla scoperta dei luoghi sul territorio. Quest’anno, a conclusione dell’attività lavorativo pre-estiva, si è individuato in Matera la dimensione spazio – temporale della ricerca sul tema Recupero e per innumerevoli, disparati, motivi. Innanzitutto è una città dall’alto valore culturale, storico, artistico, architettonico, antropologico, data la presenza materiale, ancora tangibile, dei primi antichi insediamenti rupestri, evidente sublimazione della vita dell’uomo ed il suo sviluppo nel tempo, all’evolversi delle umane esigenze. L’architettura naturale come riparo, protezione, chiara lettura di un Il paesaggio antropogeografico dimensionato per livelli. La città è patrimonio dell’UNESCO dal 1993, ed è il primo sito al Sud Italia. Prima città storica ad esser definita paesaggio culturale, Matera è prossima Capitale della Cultura 2019.

 

COSA FAREMO – IN CHE CONSISTE INSTAURA #ONTHEROAD

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Effettueremo un instaura #ontheroad volto a conoscere l’evoluzione della forma storico geografica delle cose d’architettura, la stratificazione degli impulsi generatori, insieme ad architetti, storici dell’arte, fotografi del territorio e del paesaggio, abitanti del luogo, associazioni e gruppi di persone che, insieme ogni giorno, intervengono a realizzare escape possibili per una sempre più accentuata vivibilità, anche in termini di turismo sostenibile.

PROGRAMMA

30 luglio – 31 luglio 2016

 

Visiteremo il Rione Sassi, a partire da sabato, ore 15.00 appuntamento a piazza Matteotti, un’immane area, dal considerevole valore storico, Partendo dalla zona denominata “il Piano” (ultimo livello di sviluppo urbano sovrastante i Sassi) si procede lungo sentieri, vicoli e scale.


Un’introduzione storica sulla città, analizzando le differenti fasi dell’evoluzione urbana di Matera, permetterà di comprendere e approfondire gli aspetti caratteristici del vivere nei Sassi, anche in riferimento a quegli aspetti che hanno determinato, nel corso dei secoli, il mutare delle condizioni socio-economiche del territorio con il progressivo, lento e inesorabile degrado e abbandono dei Sassi.


Il percorso è scandito da numerose soste di approfondimento, tra le quali sono previsti ingressi ad alcune strutture caratteristiche  come le chiese rupestri, le case grotta, i sistemi di raccolta delle acque, le cantine scavate in grotta utili per comprendere alcuni aspetti determinanti lo stile di vita nei Sassi.

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Visteremo Casa-Cava: inaugurata il 21 settembre 2011, è uno spazio di 900 mq articolato in 10 ambienti scavati nel tufo di una ex cava nel cuore della città antica, nei pressi della Chiesa di San Pietro Barisano.

Concepito come spazio per eventi creativi e multimediali ha al suo interno un Auditorium che può ospitare circa 140 persone, allestito con tutte le strumentazioni necessarie per vari tipi di manifestazioni e concerti.

Si tratta di un complesso prevalentemente ipogeo costituito da un’antica cava a pozzo di origine post medievale riscoperta e restaurata a cura dell’Ufficio Sassi del Comune di Matera.

L’architetto Renato Lamacchia, che si è occupato della progettazione dello spazio, ci accompagnerà durante la visita.

 

 

Visiteremo il Parco Scultura La Palomba

l Parco si trova a Matera sulla statale S.S. 7 Appia in località La Palomba all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri”, in un'area in cui sono presenti anche differenti cave di tufo.


Le cave costituiscono un elemento del territorio che testimonia il graduale adattamento dell'uomo all'ambiente e lo sviluppo di capacità e tecniche nell'uso dei materiali rinvenuti in natura. Nel corso dei secoli il tufo locale è stato utilizzato per proteggere, costruire, decorare, restaurare e, da un punto di vista artistico, architettonico e decorativo, ha scandito la storia della città.


Ancora oggi la lavorazione del tufo è praticata da artigiani e artisti locali che ne propongono una rilettura adatta agli usi contemporanei.

Nato per iniziativa dello scultore Antonio Paradiso, che da diversi anni lavora per questa grande opera antropologica, consiste in uno spazio di sei ettari, ex sito paleolitico, villaggio neolitico con trincea fortificata e fondo di capanna, pozzo e muro megalitico, negli ultimi cento anni trasformata in cava di tufi e in ultimo in opera antropologica. 

Lo scultore, ha realizzato in questo luogo una mostra d'arte permanente delle sue opere; l'esposizione permanente viene periodicamente arricchita da esposizioni collettive e temporanee che coinvolgono scultori contemporanei che realizzano le loro opere durante un soggiorno nella città dei Sassi, quindi a diretto contatto con il territorio. 
Le opere e il parco nel suo insieme ben si integrano nello scenario del contesto culturale-geologico in cui sono collocati.

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Visiteremo iQuartieri di Matera 

Quartieri di Matera sono i rioni sorti nella città in seguito alla Legge n. 619 del 17 maggio 1952 ed altre leggi successive, con le quali veniva disposto lo sfollamento dei Sassi di Matera e la costruzione di nuovi rioni nella cosiddetta città del piano dove furono inizialmente trasferiti gli abitanti dei Sassi, e dove in seguito ha avuto luogo l’espansione demografica della città.

 

Rione Spine Bianche 

E’opera di grande importanza della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, e fu progettato dal gruppo guidato dall’architetto Carlo Aymonino.

Alcuni edifici come la cosiddetta Casa di Matera, che si affaccia sulla piazza della chiesa, furono progettati dall’architetto Giancarlo De Carlo. Chiamato anche dai materani Bottiglione (dal nome di un’impresa costruttrice), il quartiere fu costruito interamente in cotto, con linee esterne di straordinaria semplicità, ed al centro sorge la Parrocchia di San Pio X, i servizi ed alcune scuole. Vi si trova anche una statua di Alcide De Gasperi, all’epoca capo del Governo che firmò la prima legge per lo sfollamento ed il risanamento dei Sassi.

 

Borgo La Martella

Il borgo materano La Martella è noto per un intervento urbanistico di grandissima portata condotto da Adriano Olivetti. La borgata, poco vissuta e poco conosciuta dai materani, nasconde tante ricchezze architettoniche e un progetto mirabile da parte di Olivetti che aveva come perno la comunità.

Il 17 maggio 1953 l'onorevole Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, diede il possesso delle abitazioni del nascente borgo alle prime 50 famiglie che lasciavano le grotte dei Sassi per vivere in case arricchite dal conforto di tutte le attrezzature moderne dell'epoca. La Riforma Fondiaria del 1948 per imprimere occupazione e la Legge sui Sassi del 1952 diedero spinta propulsiva alla costituzione del borgo La Martella.
Olivetti sposò l'idea di costruire borghi residenziali che potessero essere di propulsione alla formazione di comunità locali. Egli diede molta importanza alle comunità per il riscatto e la redenzione del sud.

Nacque così La Martella, progettata e realizzata con l'intento non solo di raccogliere gli abitanti dei Sassi, ma anche con idee tendenti al decentramento burocratico-decisionale, alla formazione professionale e all'insediamento industriale in zone pianeggianti.

La Martella è forse il progetto più denso di suggestioni intellettuali, di tensione civile e di illusioni sociali realizzato nella sua carriera dall' allora quarantenne architetto Ludovico Quaroni (a Matera lavorarono con lui Piero Maria Lugli, Michele Valori, Federico Gorio e Luigi Agati). L' insediamento rispondeva a un paradossale rovesciamento di fronti. I contadini vivevano in città e andavano trasferiti in campagna.

Di grande interesse la Chiesa del borgo, progettata dallo stesso architetto Quaroni e dedicata a San Vincenzo de' Paoli

 

MODALITA’ di PARTECIPAZIONE ed ORGANIZZAZIONE

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Per la partecipazione è prevista una quota di iscrizione standard di € 80, con le seguenti eccezioni temporali e geografiche.

 

ISCRIZIONE free  € 60

agevolata - entro il 15 luglio

 

ISCRIZIONE standard  € 80

dal giorno 16 luglio

 

ISCRIZIONE RESIDENTI  € 30

senza limite di tempo

 

 

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Il costo di partecipazione serve a sostenere l’iniziativa di ricerca sul territorio del progetto Instaura, che attraverso il format Instaura #ontheroad vuole proseguire la divulgazione  sul territorio, coinvolgendo tutti gli attori compartecipanti al programma di recupero e valorizzazione territoriale.

 

Le ISCRIZIONI avverranno tramite compilazione del MODULO DI PARTECIPAZIONE in allegato al comunicato su www.instaura.it, ed inviarlo a redazione@instaura.it, corredato da copia f/rdel documento d’identità e della ricevuta del pagamento effettuato con bonifico o paypal

 

*Ogni partecipante provvederà all’alloggio in maniera autonoma 

 

L’evento è organizzato da INSTAURA, con la presenza dell’architetto Andrea Damiati, founder del progetto

In collaborazione con gli architetti Marima De Pace, Renato Lamacchia e Marco Laterza, il fotografo Pierangelo Laterza, la storica dell’arte Eleonora Sansone.

 

 

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