I LAND

Il report della cerimonia del contest "Neapolis, living as a student", l'elenco dei vincitori e le premiazioni

05-10-2017 redazione instaura - Andrea Damiati
Concorsi d'idee

Senza alcun dubbio un’esperienza altamente formativa. Un’immersione completa nell’Architettura, attraverso persone, luoghi, sensazioni, odori, immagini, momenti di vita vissuta e condivisa, per due giorni di fila. Un lavoro iniziato il giovedì mattina, dopo i tempi tecnici di allestimento, preparatori al gran giorno della cerimonia, il successivo venerdì d’emozioni.

Ma facciamo un salto indietro. Torniamo al mese di aprile, in cui è iniziata l’avventura, organizzare un contest internazionale d’idee dedicato all’Architettura, contestualizzato nella meravigliosa, nostra, amata città di Napoli, nel suo cuore antico, quella Neapolis contaminata e sedimentata, come la vita, che si arricchisce d’esperienze, forgiando il ragionamento, riempiendo mente ed anima. L'area di intervento, il sedime del vecchio Policlinico, in corrispondenza del padiglione demolito. Tradotto in antico significa nei pressi dell'acropoli, corrispondente all'attuale Sant'Aniello a Caponapoli. Tema, l'alloggiare da studente.

Stimoli, si, questi soprattutto, concettualmente quelli che, a fine contest, si sono percepiti nel volto degli allievi universitari partecipanti e che, il giorno della cerimonia di chiusura della call, in parte, hanno festeggiato per la selezione delle loro idee.

il lavoro della giuria, il giorno precedente

Il lavoro della giuria, composta da nomi altisonanti nel panorama dell’Architettura internazionale, Benedetto Camerana, Camerana & Partners, Alfonso Femia, Ateliers Alfonso Femia (già 5 +1AA), Maria Claudia Clemente, Labics., Nicola Leonardi, editore di “The Plan” (e presidente della giuria), nel giorno precedente è stato a dir poco intenso. La serietà professionale dei cinque giurati (Amelia Tavella architetto, non presente, ha partecipato dal web al dibattito ed alla scelta dei dieci progetti) si è espressa totalmente nelle ore di lavoro dedicata alla visione e revisione dei progetti pervenuti.

I consegnati, 60 di numero, una cifra elevata, nonostante l’esordio nel mondo dei contest on line d’architettura per Instaura.

il lavoro della giuria, il giorno precedente la cerimonia

Ed ecco il gran giorno.

L’accoglienza da parte di noi tutti dell’Instaura team e del gruppo Megarchide, associazione culturale di supporto alle iniziative del DiARC, lascia trapelare quell’emozione nel vedere riuniti, e in un luogo di grande valore storico, artistico culturale, quale la chiesa (sconsacrata) dei Santi Demetrio e Bonifacio, nel cuore antico di Napoli, docenti universitari, architetti di altissimo spessore, entusiasti allievi d’architettura partecipanti e non al contest, curiosi e stimolati da un’iniziativa che avrà, con il supporto del Dipartimento di Architettura, un seguito biennale. Dopo i saluti istituzionali dei docenti del DiARC Mario Losasso (direttore), Riccardo Florio, Ferruccio Izzo, Giovanni Multari (responsabile scientifico del contest) e di Adolfo Guzzini, presidente INARCHI Nazionale, si è passato all’intervento della giuria che, attraverso la modalità del talk, condotto sapientemente dal giornalista Giorgio Tartaro, ha presentato e discusso di alcuni recenti interventi di progettazione architettonica sul territorio.

In ordine, Benedetto Camerana, di Camerana & Partners, ha presentato il progetto redatto per il Villaggio Olimpico di Torino 2006, la necessità di confrontarsi con diversi elementi sovrapposti e interrelati su diverse scale di intervento, da quella urbana a quella architettonica e del paesaggio. Lavorare su brani di città, ridisegnando la stessa per parti, per allineamenti, per geometrie a scacchiera. Molto interessante in tal senso è stato l’intervento di recupero e restauro del moderno, lavorando sull’architettura dell’ex stabilimento Fiat Lingotto, già trasformato negli anni Novanta in complesso polifunzionale, ed in particolare nelle aree di deposito degli ex-Mercati Generali (M.O.I.). 

l'intervento di Benedetto Camerana

Immediatamente dopo la parola è passata a Maria Claudia Clemente, architetto dei Labics, con sede in Roma, che ha presentato il progetto del Mast, Manifattura di Arti Sperimentazioni Tecnologia di Bologna. Realizzato in seguito alla vittoria del concorso indetto da G.D (gruppo COESIA) nel 2005, l’interessante complesso architettonico, è stato concepito come un'interfaccia tra la dimensione pubblica della città e quella privata dell’azienda. Un progetto capace di creare delle strette relazioni, osmotiche, fra edificio e città, laddove piazze e strade connettono diverse le attività culturali pubbliche e private. E’ un progetto interessante oltre per l’Architettura, il linguaggio contemporaneo, l’uso di un concept leggero in acciaio e vetro, quasi “sospeso” nello spazio con cui dialoga, anche per la dimensione territoriale paesaggistica: non a caso, l’opera sorge nella prima periferia bolognese, in zona Santa Viola, nel quartiere Reno, ponendosi come ideale prosecuzione dell’omonimo parco.

l'intervento di Maria Claudia Clemente

La conclusione delle presentazioni è affidata ad Alfonso Femia, di Atelier(s) Alfonso Femia AF517 (precedentemente 5 +1AA)

Piacevole la sua premessa sul nostro tempo, come "qualcosa di straordinario", sul ruolo e la responsabilità dell’architetto, la determinazione “in campo” e “per tutti i 95 min”, parafrasando il suo gergo calcistico, l’autorevolezza, l’essere, si, visionari ma pragmatici, la necessità dell’uomo di mettere in relazione arte ed architettura.

La sua presentazione riguarda il progetto, frutto di un concorso del 2009, a cui partecipava con la sua precedente firm, lo studio d’architettura 5+1AA, per la riqualificazione degli spazi al piano terra e dei piani interrati dei Docks di Marsiglia, lavorando su una superficie totale di 21.650 m. Il cantiere del progetto è partito poi nel 2013 e nel giro di due anni furono completati i lavori. Il progetto ha come vocazione l’integrazione delle due anime della città, quella urbana e quella acquatica ma anche di quella storica con quella moderna. Torna il concept iniziale e fondamentale di dialogo, costante fra le parti, progettate e preesistenti: in particolare il progetto dei Docks di Marsiglia è un dialogo in tre atti, innanzitutto con la città di cui ne rappresentano il confine, inteso come limite ma anche sconfinamento, duplice relazione con il territorio. Uno sconfinare inteso come contaminazione, correlato ala esigenza del contemporaneo che avanza e necessita di mostrarsi, al fine di realizzare uno spazio urbano, conviviale e cosmopolita.

Il progetto, come atto di generosità, prevede la riconfigurazione del lungo passaggio fra gli edifici, sequenziando gli spazi in quattro corti, su cui un diverso materiale, in concomitanza all’uso di luci e colori diversi, smisterà le persone da un punto all’altro della città, garantendo quel dialogo di cui prima, fra gli ex magazzinI del porto ed il contesto ambientale che li accoglie. Un progetto di recupero urbano e paesaggistico.

l'intervento di Alfonso Femia

Dopo i ringraziamenti di Adolfo Guzzini, presidente INARCH Nazionale, prende parola il presidente della giuria, Nicola Leonardi, editore della rivista “The Plan”, il quale, con un rapido exursus ha narrato della giornata di lavoro della giuria, il dibattito sulle scelte intraprese, lo stupore nel vedere progetti interessanti e maturi, valutati con non poche difficoltà.

Senza dettagliare, nello specifico, ogni singola relazione sui dieci progetti scelti, di cui ogni partecipante ha vinto un abbonamento alla rivista "The Plan", quali vincitori del primo contest internazionale di idee per la progettazione di alloggi per studenti nel centro antico di Neapolis, di cui usciranno future, degne, pubblicazioni (nel caso è possibile seguire la diretta alla cerimonia, con tutte le considerazioni fatte al seguente link), elenchiamo i nomi dei partecipanti selezionati, menzionati e premiati per la loro particolare “unicità” d’approccio progettuale.

Di seguito i nomi dei gruppi scelti dalla Giuria: due menzioni, sette progetti selezionati, un premio speciale.

Foto, premiazione e festeggiamenti, in presenza anche di Chiara Marciani, Assessore alla Formazione e Pari Opportunità Regione Campania, di Carlotta Zucchini, Direttore The Plan, Adolfo Guzzini, Presidente IN/ARCH e del sottoscritto Andrea Damiati, founder Instaura

PRESENTAZIONE DEI 10 PROGETTI VINCITORI DEL CONTEST

IL VIDEO DELLA CERIMONIA IN DIRETTA FB -PREMIAZIONE DEI VINCITORI

MENZIONI  (2)

  • Nu_Cube

Autori: Cristina Spada, Lisa Battaglia

Città: Napoli

 

  • 25_65

Autori: Simone Parola, Simone Collinetti, Mattia Salvador, Riccardo Ronzani, Samuele Sciarretta

Città: Torino

 

PROGETTI SELEZIONATI    (7)

  • HIPPODAMUS HOUSING

Autori: Daria Cesario, Anna De Chiara

Città: Aversa

 

  • Progetto 06//

Autori: Emanuela Russo, Elisa Visone

Città: Napoli

 

  • COURTYARDS

Autori: Edyta Baran, James Murnaghan, Viktoria Hevesi

Città: Dublino

 

  • Progetto 18//

Autori: Floriana Ruggiero, Bianca Maria Rodriguez

Città: Napoli

 

  • ENTRUPIA, THE ROOFS CITY

Autori: Arianna Palumbo, Vittorio Boemio, Domenico Ciaravolo, Annalisa Falcone, Ersilia Fiore

Città: Napoli

 

  • Al_Margine

Autori: Giovangiuseppe Vannelli, Piero Zizzania

Città: Napoli

 

  • Progetto 50//

Autori: Salvatore Pesarino, Martina Iacente, Anna Troiano

Città: Napoli

 

PREMIO SPECIALE (1)

Al_Margine

Autori: Giovangiuseppe Vannelli, Piero Zizzania

Città: Napoli

Vincitori di due lampade "pizzakobra" iGuzzini.

PRESENTAZIONE DEI 10 PROGETTI VINCITORI DEL CONTEST

IL VIDEO DELLA CERIMONIA IN DIRETTA FB -PREMIAZIONE DEI VINCITORI

 

Concludiamo dando appuntamento al prossimo contest, nella speranza di tener sempre più viva l’attenzione a problematiche di recupero, restauro, rigenerazione, progettazione urbana, architettonica e del paesaggio.

Un grazie speciale, mio personale, a Giovanni Multari, architetto e docente DiARC, per aver creduto ancora una volta in Instaura!

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

la lampada pizzakobra iGuzzini, il "premio speciale" dei ragazzi 

i docenti DiARC, insieme ai componenti della giuria (foto F. Lanuara)

inizia il talk, condotto da Giorgio Tartaro, (foto F. Lanuara)

i ragazzi vincitori del contest, in preparazione per la foto di gruppo

il premio speciale dato ai ragazzi Vannelli e Zizzania, di Napoli

instaura team, a fine evento

 

foto di gruppo, i partecipanti, la giuria, gli organizzatori del contest (foto S. Perrotta)

foto di gruppo, la giuria ed instaura team (foto S. Perrotta)

 

*AL SEGUENTE LINK UN REPORT ESCLUSIVAMENTE FOTOGRAFICO DELL'EVENTO

 

 

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