I LAND

RECUPERA/RIABITA, EMOZIONI x AZIONI ECO-SOSTENIBILI, convegno - mostra Arkeda 2017, il report e le foto

04-12-2017 Angelo Verderosa
sviluppo, dove e come, 3 BUONI MOTIVI PER, di cosa ha bisogno la tua comunità?

Dopo i saluti introduttivi di Roberto Cappelli e Fulvio Fraternali, si sono susseguiti gli interventi di:

Andrea Damiati, sul ‘cammino’ di conoscenza avviato con Instaura lungo i paesi vesuviani e i borghi dell’entroterra.

Lucie Boissenin, sulla sua tesi di dottorato in Irpinia per la facoltà di architettura di Grenoble sulla figura dell’architetto come animatore del recupero, non solo architettonico, dei borghi rurali.Pagina web Masserie d'Irpinia.

Giovanni Villani, sulla missione pubblica di recupero e valorizzazione di quanto scampato a terremoti ed abbandono, soprattutto nelle aree marginali dell’Irpinia e del Cilento.

Massimo Pica Ciamarra, sconfortato dalla cronica lentezza italiana nell’attuare nuove visioni di antropizzazione sostenibile dell’ambiente, ci ha emozionato con la nuova sfida spazio-temporale lanciata con ‘OrbiTecture’. 

Ha quindi relazionato Angelo Verderosa che, a partire dai cantieri di recupero dei borghi della Terminio-Cervialto (1999 – con Massimo Pica Ciamarra) e dal restauro dell’Abbazia del Goleto (2003), ha sperimentato, attraverso i disciplinari tecnico-prestazionali e le successive fasi di cantiere, la filiera del riciclo dei materiali aridi nei cantieri di recupero. Ha illustrato voci di capitolato e le immagini di quanto realizzato.  

Avviando le conclusioni dell’evento formativo, Dario Bavaro ha illustrato una serie di azioni comunitarie che dal 2011 hanno dato il via al progetto “Recupera-Riabita, salviamo i piccoli borghi dell’Appennino”; divenuto dal 2014 premio nazionale, viene attribuito a chi ha recuperato un luogo dell'appennino; a chi, invertendo la tendenza dello spopolamento, ha generato visioni, emozioni e nuova occupazione in luoghi destinati diversamente all’abbandono.

Gianni Fiorentino, produttore di vini doc, ha recuperato nell’area del Taurasi, un materiale nobile e incorruttibile quale il legno di castagno per ‘fasciare’ la cantina di famiglia; ha portato alcune immagini dell’album di famiglia intrecciando luoghi di emigrazione di recupero della memoria intorno al vino.    

Vincenzo De Maio, giovane vice-presidente dell’ordine di Avellino, ha portato una sua recente esperienza nel campo del riuso edilizio di scarti di lavorazione dei pellami, ed ha provato a fare sintesi dei contributi, delle emozioni e delle possibili azioni correlate alle tematiche affrontate.

Al termine dell’evento formativo ottima degustazione vini della Cantina Fiorentino, Paternopoli / Irpinia.

-

L’evento è stato promosso con Arkeda dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e ha dato luogo a 4 crediti formativi.

FOTO

 

Con il soprintendente ABAP di Salerno ed Avellino, Giovanni Villari 

Dario Bavaro, Massimo Pica Ciamarra, Angelo Verderosa, Andrea Damiati

instaura team con gli amici irpini, Lucie Boissenin e Dario Bavaro

 

 

 

 

 

 

 

 

ARKEDA

mostra convegno dell’architettura, edilizia, design ed arredo

Mostra d’Oltremare Napoli 1/2/3 dicembre 2017

 

Social Media: