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Un nuovo modo di vivere il viaggio: un'intervista a Giulia Gallinetta, in arte Giuly Followthesun

18-11-2018 redazione Instaura
UN'INTERVISTA A.....
UN’INTERVISTA A
Giulia Gallinetta, in arte Giuly Followthesun
Nata a Soave (VR) il 12/09/1988, 
Vivo a Valeggio sul Mincio (VR) dal 2016
Laureata in Traduzione e Interpretazione presso la SSLMIT di Trieste nel 2013
 
 
 
Presentiamoci Giulia, raccontaci la tua idea di progetto “Follow the Sun”
 
Ciao a tutti! Mi chiamo Giulia, in arte Giuly Followthesun! La mia idea nasce dalla mia più grande passione, ovvero il viaggio. Il viaggio per me rappresenta un valore inestimabile. Credo fermamente che il viaggio sia la più grande scuola di vita e che possa insegnare ad aprire la mente più di qualsiasi altro corso/laurea/professione. Per questo spero di aiutare quante più persone possibili ad aprirsi a nuove esperienze e ad accogliere la diversità come un valore aggiunto, un arricchimento. Un arricchimento che ci portiamo poi a casa e che ci può rendere persone migliori, più positive ed empatiche anche nella vita di tutti i giorni. Vorrei però che questo arricchimento fosse distribuito in maniera equa anche a chi i viaggiatori li riceve. Viaggiando molto, ho avuto modo di notare quanto negativamente possa influire il turismo su chi lo riceve e sull’ambiente circostante. Il mio vuole quindi essere un invito a fare un viaggio verso nuove mete, ma anche all’interno di sé, per ritrovare un senso di appartenenza comune a questo meraviglioso ma fragile mondo e per poterne preservare la bellezza e l’autenticità.
 
 
Viaggiatrice dal “cuore green”, leggevamo, dunque, potrai ben illustrarci alcuni luoghi meravigliosi da te scoperti, legati alla tematica. Quale esperienza di viaggio ti è rimasta particolarmente impressa, per poter parlare di “turismo sostenibile”?
 
È difficile scegliere una sola esperienza, diciamo che ogni viaggio a suo modo mi ha dato e mi darà sempre uno spunto di riflessione.
A livello naturalistico sono rimasta incantata dall’Africa. L’Africa ti entra dentro, ti ruba il cuore e non lo lascia più tornare a casa come prima. Il cosiddetto Mal d’Africa è il luogo comune più vero che ci sia e ti prende con una stretta allo stomaco forte, travolgente, che ti farebbe saltare sul primo aereo in partenza pur di rivivere l’emozione provata di fronte all’immensità della Natura più selvaggia. La vastità e la potenza della Natura, che ho potuto assaporare durante i safari in Tanzania, mi hanno sconvolta completamente. Ecco perché credo sia importante più che mai preservare l’immenso patrimonio naturalistico di questa nazione e di tutti gli altri Paesi dove gli animali sono invece in forte pericolo a causa della caccia, del bracconaggio, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. E in questo il turismo, in particolare l’ecoturismo, può fare molto, in quanto può portare reddito utile alla conservazione delle risorse locali e della biodiversità, creando posti di lavoro e valorizzando la protezione delle riserve naturali.
 
Turismo Sostenibile e Responsabile, dunque, il tema della tua nuova esperienza, quali idee da perseguire con il tuo progetto e quali iter stai immaginando di proporre?
 
Ho appena concluso un master di specializzazione in Turismo Sostenibile e Responsabile presso l’ACT (Accademia Creativa del Turismo) a Roma. Ora mi attende un tirocinio di qualche mese, durante il quale potrò mettere in pratica quanto imparato durante il master presso uno dei Tour Operator più importanti in Italia nel settore del turismo sostenibile e responsabile e dell’ecoturismo. Il mio scopo è diventare Guida Ambientale Escursionistica e poter quindi accompagnare gruppi di viaggiatori in esperienze di viaggio naturalistiche sia in Italia sia all’estero. Ma non è finita qui: sto anche aprendo un blog, che appunto porta il nome FollowTheSun (www.follow-the-sun.it), con il quale voglio raccontare le mie esperienze di viaggio, le mie riflessioni e soprattutto fare informazione sull’importanza non solo del turismo sostenibile e responsabile, ma della sostenibilità in generale. Credo che il mio blog possa tornare utile proprio perché molte persone non hanno ancora le idee chiare su cosa significhi vivere e viaggiare riducendo al minimo il proprio impatto, mettendo al primo posto il buon senso e il rispetto. Spero inoltre di contribuire a dare visibilità a iniziative e progetti innovativi, che vogliano diffondere uno stile di vita o un modo di viaggiare più sostenibile.
 
La tua formazione accademica e professionale quanto ha inciso nella possibilità di utilizzare il web per strutturare una tua personale impresa? Di cosa ti sei occupata nel tuo percorso formativo e che relazione ha con “Follow the Sun”?
 
La mia formazione è prettamente linguistica. Sono laureata in Traduzione e Interpretazione presso la SSLMIT di Trieste. Sicuramente mi aiuta molto quando viaggio, in quanto mi consente di comunicare e sopravvivere ovunque io mi trovi. Mi è sempre stata utile anche nei miei precedenti lavori, che però non avevano nulla a che fare con questo settore. Per questo ho deciso di prendermi del tempo e investire qualche risparmio in ulteriore formazione. Ho frequentato il master in turismo sostenibile e responsabile in modo da sviluppare ulteriormente le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare determinati argomenti. Per quanto riguarda l’utilizzo del web, sto invece imparando tutto da zero in modalità fai-da-te e devo dire che è una bella sfida! 
Ho frequentato un mini corso dedicato ad aspiranti Travel blogger, ma è servito più che altro a darmi una panoramica di quanto avrei dovuto litigare con Wordpress, con la scrittura in ottica SEO, con i social media e con la creazione di contenuti che risultino comunque accattivanti nonostante i temi trattati non siano propriamente frivoli.
 
La fotografia, leggevamo sul tuo profilo, in che modo si pone nella costruzione e nella divulgazione del tuo progetto? E nella tua vita in generale, nei tuoi viaggi, ad esempio?
 
La fotografia rappresenta una mia grandissima passione, nella quale spero di poter sempre più migliorare anche in ottica più professionale. Le mie foto rappresentano i miei occhi, il mio sguardo sul mondo e sul mio senso di meraviglia per la natura e per tutto quello che vedo. Spero quindi di riuscire a trasmettere il mio amore per il viaggio anche attraverso le immagini, oltre che con le parole. Spesso mi sento dire che la fotografia toglie tempo alla contemplazione e al godimento di un particolare momento, ma io credo che in realtà serva a fissare quel momento per sempre. Così, anche a distanza di tempo, quando certi ricordi tendono ad affievolirsi, spunta quella foto che mi ricorda invece di un particolare momento, animale o persona incontrata lungo il mio cammino. E mi emoziono come fossi ancora lì!
 
 
Cosa ne pensi del fenomeno del turismo di massa, differenzia dalla tua personale idea di Turismo da perseguire? Che tipologia di utenza immagini coinvolgere?
 
Il turismo di massa è molto lontano dalla mia personale idea di turismo da perseguire, ma purtroppo non è un fenomeno così semplice da arginare. Sono però molto più ottimista rispetto al passato, perché negli ultimi anni molte persone si sono stancate di visitare i soliti posti affollati nei soliti periodi delle ferie obbligate e non amano più la classica vacanza rinchiusi in villaggio turistico. Il turismo si sta evolvendo e si sta trasformando sempre più in una ricerca di nuove esperienze, di voglia di conoscere posti nuovi e di uscire dalla propria comfort zone. Sarà sempre più importante riuscire a destagionalizzare il turismo anche al di fuori dei periodi di affollamento. Occorre inoltre portare interesse verso luoghi che finora sono stati quasi tenuti nascosti o comunque sempre lasciati in secondo piano. Essi rappresentano un altissimo potenziale, sia per un’offerta turistica più varia e più adatta alle nuove esigenze, sia per dare un po’ di respiro ai luoghi più gettonati, che ormai da tempo sono giunti a saturazione. 
 
Per salutarci, pensi che sia possibile immaginare una puntata di Instaura tour insieme a “Follow the Sun”, sul tuo territorio che coinvolga le due tematiche, Sostenibilità e Valorizzazione Territoriale?
 
Assolutamente sì, credo che i nostri progetti abbiano molto in comune. Ho già qualche idea che non vedo l’ora di condividere con voi! :)
 
 
Grazie del tempo dedicatoci, 
Buona fortuna!
Instaura team

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