I LAND

Ex complesso conventuale di san Michele al Borgo, Pisa

03-12-2018 redazione Instaura - Elisa Pieralli
racconti d'architettura

L’Ex complesso conventuale di S. Michele in Borgo si trova nel cuore del centro storico della città di Pisa. I prospetti dei tre corpi a tre piani che lo costituiscono, uniti al prospetto dell’abside della chiesa adiacente, delimitano uno spazio architettonico di forma quadrangolare, voluto e ricercato nel progetto di recupero per creare un nuovo spazio di aggregazione sociale.

Il complesso conventuale, edificato intorno all’anno Mille, appartenne dapprima ai monaci Benedettini e poi ai Camaldolesi, che lo mantennero come centro religioso fino alla fine del 1700, quando venne trasformato in Prioria.

L’edificio oggi è l’esito di secoli di stratificazioni e trasformazioni come l’ammodernamento dell’antico campanile medioevale, avvenuto nel 1676, o la ricostruzione successiva al terremoto del 1846. Durante la Seconda guerra Mondiale il complesso fu gravemente danneggiato da un bombardamento aereo. Date le precarie condizioni di sicurezza ed i rischi di cedimento strutturale, la Soprintendenza mise in atto sistematiche demolizioni risparmiando solo alcune murature più antiche dei lati nord e sud. Nella stessa occasione fu avviato un intervento di recupero per liberare la porzione esterna dell’abside dalle occlusioni seicentesche e procedere così al suo restauro.

Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1974 il Comune decise di recuperare l’area con un intervento di ricostruzione e dopo varie proposte e confronti con la Soprintendenza, nel 1979 venne approvato un primo piano di recupero con la previsione di ricostruzione dei lati nord e sud del complesso.

Il recupero dell’intero borgo prende avvio nel 1985, su progetto dell’architetto Massimo Carmassi, e prevede il riutilizzo dell’esistente, integrato con nuove aggiunte utili alla realizzazione di residenze economiche e negozi. Diverse imprese si avvicenderanno nella realizzazione dell’opera, che per mancanza di fondi rimarrà purtroppo incompiuta.

La muratura esistente del lato nord è stata completata con una teoria di archi risegati, mentre il lato est è stato ricostruito sul tracciato delle fondazioni medioevali riportate in luce dagli scavi archeologici, e riutilizzate come base delle nuove murature. Quest’ultime sono murature armate in laterizio a sacco e di forte spessore, così da richiamare le suggestioni dell’antico costruito; uniformi e pressoché cieche verso la strada, sono tagliate da alte e larghe fenditure che consentono di penetrare attraverso l’edificio per raggiungere la nuova piazza ed ammirare l’abside della chiesa di San Michele in Borgo.

Una sofisticata cerniera funzionale di collegamento tra questi due nuovi lati è costituita da una loggia a triplo volume, sulla quale si affacciano negozi e appartamenti, accogliendo anche la scala cilindrica e le passerelle di distribuzione ai vari piani. Dalla loggia si entra nella piazza, dopo avere attraversato un antico arco liberato dal tamponamento. Il lato sud della piazza è costituito da una serie di strutture preesistenti, in pietra e laterizio, che sono state restaurate e completate con una muratura di mattoni a più teste, secondo l’uso antico, fino all’altezza riconoscibile dalle tracce sui muri degli edifici confinanti. A piano terra, alcune volte parzialmente rovinate sono state ricostruite, mentre i solai in legno sono stati ristrutturati utilizzando i peducci sporgenti delle murature e le sedi delle travi medievali lasciate nella pietra.

A tutt'oggi è stato concluso il secondo lotto; non è nota la data di ultimazione del terzo lotto (finiture di alloggi e spazi commerciali) e del quarto lotto (finitura ed arredo della piazza). L’arresto delle operazioni di recupero ed il mancato utilizzo degli spazi ad oggi ripristinati hanno purtroppo trasformato uno spazio cittadino con forti potenzialità attrattive in un luogo di degrado ed abbandono.

Elisa Pieralli

Bibliografia

 

  • M. Carmassi, Pisa, Ricostruzione di San Michele in Borgo, Padova, 2005
  • M. De Vita, Architetture nel tempo, Dialoghi della materia nel restauro, Firenze, 2015
  • A. V., La poetica del restauro, arte, architettura e paesaggio, Pisa, 2017

 

GALLERIA FOTOGRAFICA (dai testi sopracitati e dal web)

 

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