I LAND

il report e le foto di Instaura tour a Pistoia, fra archeologia industriale ed architettura moderna

21-12-2018 redazione Instaura - Elisa Pieralli
EVENTI INSTAURA REALIZZATI

PROGETTI DEL NOVECENTO A PISTOIA, FRA ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE E ARCHITETTURA MODERNA - SPECIALE INSTAURA TOUR

Pistoia - 15 dicembre 2018

 

Instaura Tour è approdato a Pistoia entrando in contatto con l’architettura del Novecento, ed abbracciando la tematica dell’archeologia industriale, attraverso la storia della complessa gestione del recupero dell’Area ex Breda, fino alla tematica delle sperimentazioni moderne ed i progetti dell’architetto Giovanni Michelucci.

 

L’Instaura Tour prende avvio nel cuore dell’area ex Breda con il ritrovo dei partecipanti nel parcheggio Sandro Pertini, prospiciente i due edifici simbolo della lenta rinascita dell’area, un tempo fulcro dell’attività lavorativa pistoiese.

Dopo un breve accenno alle vicende che hanno condotto le Officine San Giorgio, nate a Genova nel 1905 come società di trasporti marittimi e terrestri, ad acquisire quei terreni, un tempo di campagna, e trasformarli nella propria sede di produzione, si espongono gli sviluppi dell’architettura industriale in relazione alle continue esigenze di ampliamento e trasformazione produttiva dell’azienda.

Siamo nel 1907 e viene realizzato il primo edificio ad uso industriale. Realizza l’opera un giovane architetto di nome Gino Coppedè in collaborazione con l’ingegnere pistoiese Pilo Becherucci. L’opera, denominata Palazzina Coppedè, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti durante la passeggiata; la nostra concentrazione si sofferma invece sulle idee progettuali dell’architetto ed urbanista Giancarlo De Carlo a cui il comune affida, nel 1983, lo studio per la riqualificazione dell’intera area, totalmente abbandonata un decennio prima a causa dello spostamento dell’intera produzione in una zona del pistoiese a maggior efficienza logistica.

Il progetto viene accolto fin da subito con positività e l’amministrazione ne avvia la realizzazione. A seguito di numerose problematiche legate a mancanze di fondi e lottizzazioni affidate a privati, il piano di De Carlo subisce arresti, modifiche e varianti, fino ad arrivare ai giorni nostri. Attualmente un quarto dell’area è recuperato ed utilizzato, un quarto è recuperato ma non utilizzato, ed infine la metà ancora è in stato di abbandono. Tra gli edifici recuperati ad uso culturale,  ci sono: un padiglione fieristico denominato la ‘Cattedrale’, il nuovo Polo Universitario, un istituto professionale e la Biblioteca San Giorgio.

L’Instaura Tour si dirige proprio all’interno di quest’ultimo edificio per ammirare i dettagli d’architettura e le soluzioni tecnologiche introdotte dal team capitanato dallo studio di progettazione Pica Ciamarra & Associati. Fortunatamente la fredda ma soleggiata giornata permette di immergersi nella luce che filtra in ogni angolo della biblioteca, effetto voluto dagli architetti per rendere l’ambiente confortevole e a stretto contatto con lo spazio esterno; le grandi vetrate e i ‘camini di sole’ creano un’atmosfera accogliente e stimolante. La concentrazione ricade poi sulle finiture e sui dettagli, tra cui l’albero posto come ‘sensore’ al centro della grande navata centrale ed il design dei corpi illuminanti.

Lasciata la biblioteca San Giorgio, il tour fa tappa presso l’edificio simbolo delle Officine San Giorgio, la Palazzina Coppedè, ormai completamente in stato di abbandono ed il cui degrado compromette fortemente la lettura delle numerose decorazioni eclettiche introdotte dall’architetto Coppedè.

Attraversate le mura medicee cinquecentesche che ancora racchiudono interamente il centro storico della città di Pistoia, il gruppo si dirige verso l’edificio opera dell’architetto Giovanni Michelucci, l’ex Borsa Merci, attuale sede della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il segno inconfondibile del pistoiese Michelucci è ben visibile nel taglio razionalista dell’opera e nell’utilizzo di materiali locali come il rivestimento in pietra alberese. L’edificio attuale risale al 1965 e sorge sul precedente intervento michelucciano, demolito per volere dello stesso architetto al mutare delle esigenze logistiche della città.

Il tour si conclude all’interno del Centro di Documentazione Giovanni Michelucci (di cui ringraziamo l'Amministrazione per l'accoglienza offertaci) con sede al piano mezzanino dell’antico Palazzo Comunale. La sezione dedicata al grande maestro è una raccolta sorprendente di bozzetti, studi, schizzi d’idee e plastici delle sue opere, alcune realizzate ed altre solo progettate, dall’inizio della sua carriera fino agli ultimi anni della sua vita, lunga quasi un secolo. 

Elisa Pieralli 

Instaura team

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Una meravigliosa foto di Giovanni Michelucci, conservata ed esposta al Centro di Documentazione a lui dedicato

 

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