I LAND

Instaura lab “Osservare dall’alto delle ciminiere pratesi”, 26 gennaio 2019, il report del primo workshop sull’archeologia industriale nella città di Prato

01-02-2019 redazione Instaura -andrea damiati
EVENTI INSTAURA REALIZZATI

Un evento importante, una giornata che resta nella (nostra) storia, data la presenza di tanti architetti, storici ed appassionati di arte, letteratura, architettura e paesaggio. Instaura Lab a Prato è qualcosa difficile poter sintetizzare, come ogni qualvolta si mette il cuore in un’iniziativa voluta, cercata, desiderata e poi realizzata. Il “ritardo” nella stesura del report, a riprova di questa bella stanchezza “da cima raggiunta”, che fa seguito a quella meravigliosa giornata di crescita culturale, umana, di riflessione e di carica emotiva e non solo.

Si comincia dal mattino, presso lo spazio culturale “ex chiesa di San Giovanni!” in Prato, piccola chiesa sconsacrata e ben recuperata per eventi culturali, manifestazioni d’interesse, concerti e quanto altro afferente. Il nostro workshop ha una formula che ha funzionato per la sua strutturazione: una mattinata di formazione, con lezioni e narrazioni frontali di cinque attori sul territorio, Giuseppe Guanci, apripista all’evento, con il suo studio approfondito sul tema dell’archeologia industriale nel territorio toscano, cui fa seguito Marco Mattei, architetto progettista dell’opera di restauro dell’ex complesso Campolmi, Mario Bencivenni, storico e uomo di grandissima passione verso la letteratura e l’architettura, il cui intervento ha rappresentato una lectio magistralis sulla teoria e storia del restauro nei secoli, Franco Neri, ex direttore della Biblioteca Lazzeriniana, autore di una riflessione sul ruolo delle biblioteche come condensatori sociali di saperi, tempi della città e tempi della cultura, Carlo Bandini, architetto innovatore, pilota SAPR che ci ha fatto volare con il suo drone sull’ex complesso industriale recuperato.

Dopo questi input di riflessione ed approfondita ricerca storica sulla tematica, si è passati tutti insieme verso gli spazi architettonici della Biblioteca, vivendo attraverso le parole dell’architetto Mattei, supportato da incisi di racconto da noi di instaura team, ormai innamoratissimi della Biblioteca, come luogo di impulso e ricerca continua, condivisa, in uno spazio dove la bellezza, come teneva a sottolineare Franco Neri, domina lo sfondo scenico ed incide sull’emotività, sullo stimolo alla produzione, al restare. Un ruolo di passione e coinvolgimento lo ha svolto il nostro amico bibliotecario Davide Rolleri, uno dei primi con cui all’inizio dell’avventura Instaura a Prato, abbiamo avuto modo di parlare e dibattere sulla tematica dell’archeologia industriale. Grazie a lui abbiamo avuto modo di visionare e consultare materiale archivistico documentale utilizzato nella terza parte del workshop, rientrando in sede ed innescando un dibattito forte su come intervenire, sul ruolo dell’architetto, sul rapporto con le committenze, sulla scelta dei materiali, sulla possibilità di poter imprimere il segno contemporaneo all’interno di un tessuto storicizzato, a fine ciclo e che, solo grazie all’uso, può tornare a rivivere.

Nello specifico, ricordiamo negli interventi, la tenacia espressiva di Mattei architetto, il racconto delicato e ricercato di Guanci, con relativi incisi e paralleli storico geografici su analoghi complessi produttivi ancora oggi in abbandono (immensi spazi in luoghi costruiti per la produzione industriale), il taglio letterario dell’intervento del professore Bencivenni, che passa dall’Alberti a Ruskin, citando Seneca ed Ovidio, sostenendo a gran voce gli Antichi siamo noi non quelli che hanno vissuto l’antichità storiografica, siamo noi che siamo “più vecchi” di loro, perché venuti dopo, il tutto menzionando Leopardi, Eugenio Battisti, Paolo Portoghesi, Aldo Rossi, Alois Riegl e tanti altri fra storici, filosofi, uomini di cultura. E poi il racconto di Franco Neri, di quanto abbia vissuto quei luoghi storici dell’ex Campolmi, prima, durante e dopo l’opera di restauro e recupero (fra l’altro è stato fra i sostenitori, a suo tempo, dell’opera, insieme al giovane Mattei per evitare opere di abbattimento e restituire alla collettività un luogo dell’anima di Prato e la sua storia nella produzione tessile), quanto fosse bello vivere gli spazi della Biblioteca Lazzeriniana di domenica, osservando le più disparate connotazioni sociali, dai bimbi con le famiglie, agli anziani, persone che si godevano la tranquillità del luogo per leggere un quotidiano, oltrepassando con lo sguardo le vetrate sulla corte e la ciminiera. E’ stato bello, semplicemente bello, vedere tutti i ragazzi riuniti intorno a delle parole, narrata da dentro a fuori quel brano di città, quando ci siamo fermati di fronte alla vasca d’acque, mirando verso la ciminiera con la data, osservata ancor più da vicino con il drone di Carlo Bandini, attraverso il cui video è stato palese notare le relazioni fra le parti, anche e soprattutto rispetto alla città, alla sua densità edificativa, gli elementi longitudinali, i campanili, rispetto a qualche residua ciminiera sparsa qua e la, mentre il mondo, lentamente, continua a trasformarsi.

Sintesi avvenuta, più o meno, secondo i dettami del mio pensiero del momento, rendendomi conto della poca esaustività narrativa, rendendomi conto che la storia vissuta molto più di qualcosa di narrato. Quindi chiudo ringraziando ancora una volta tutti, dai partecipanti agli sponsor dell’evento, che hanno sostenuto questa nostra idea, incontrando architetti ed allievi, scambiando informazioni e vivendo con noi un bel momento di conoscenza. I relatori, l’anima dell’incontro, la voce della passione e della sapienza, del passato e del futuro, della tradizione e dell’innovazione. E infine, noi, ragazzi che stiamo crescendo nell’Architettura, cercando quotidianamente di approfondire lo studio e la ricerca sul tema del recupero, restauro, valorizzazione del paesaggio. Continuiamo a credere follemente nel nostro lavoro, superiamo barriere psicologiche e non solo, desideriamo ed ambiamo, finché si può, portare aventi un discorso di coinvolgimento, condivisione, partecipazione!

Grazie a tutti!

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

il dott. Franco Neri e il professor Mario Bencivenni

la sessione mattutina presso l'ex chiesa di San Giovanni, instaura Lab in corso

Intervento di Marco Mattei architetto

Intervento di Franco Neri

Intervento di Carlo Bandini, DRONARCH

Sessione pomeridiana, nella ex Campolmi, attuale Biblioteca Lazzerini

L'ARCHITETTO MARCO MATTEI

 

https://www.youtube.com/watch?v=oB8MPvM8Vt0&t=112s

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