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"NAPOLICALL": New Service Center for the first italian railway"- contest of ideas -results - i risultati

01-02-2019 redazione Instaura
concorsi

In data 11 GENNAIO 2019 si dichiara ufficialmente concluso il contest  "NAPOLICALL": New Service Center for the first italian railway", Il concorso di idee per il recupero degli spazi da tempo abbandonati della storica stazione Bayard nella città di Napoli, sorta a servizio della prima linea ferroviaria in Italia, la Napoli - Portici.

Ringraziamo la giuria, nei panni di Alberto Barone e Walter Leone architetti, insieme agli esponenti di Instaura e Startfortanlents team, per il lungo lavoro di vlautazione svolto  A seguire i risultati, i primi tre classificati e le menzioni.

 

_TEMA

La stazione Bayard, ultimata nel 1839, univa Napoli con la città di Portici e fu il primo collegamento ferroviario italiano. L’antica fabbrica borbonica versa da tempo in uno stato di totale abbandono: la vegetazione compre totalmente la costruzione impedendo la percezione dei volumi, tra i quali anche opere di abusivismo edilizio, che la compongono. Il concorso in oggetto si propone di valorizzare l’edificio individuando nuova funzione; l’intervento dovrà salvaguardare parte dei precedenti paramenti murari e prevedere logiche di stampo contemporaneo come accaduto per il progetto di recupero del vicino BRIN69. Diventerà un centro servizi con all’interno camere d’albergo e uffici che permetta alle persone in transito di trovare una collocazione temporanea e alla comunità locali di prendere in locazione nuovi spazi lavoro così come individuato da programma urbanistico per l’area di Napoli Est. Un polo d’attrazione che, attraverso nuova funzione, restituisca un’identità all’edificio per farne un ponte tra le epoche.

 

_THEME

The Bayard station, completed in 1839, united Naples with the city of Portici and was the first Italian railway connection. The ancient Bourbon factory has long been in a state of total abandonment: the vegetation completely covers the construction, preventing the perception of the volumes that compose it. The competition aims to enhance the building by identifying new function; the intervention will have to safeguard part of the previous masonry walls and foresee contemporary-style logics as happened for the recovery project of the nearby BRIN69. It will become a Service Center with hotel rooms and offices that allows people in transit to find a temporary location and to the local community to rent new work spaces as identified by urban planning for the area of Naples East. A pole of attraction that with a new function becomes an element of union between past and present.

 

RESULTS  - RISULTATI

 

PRIMO CLASSIFICATO / FIRST PRICE:

21L7IM

Lorenzo Maggio

historical wonder

 

Il progetto prevede il riscatto della storica stazione della prima ferrovia in Italia.
Occasione per recuperare, salvaguardare ed integrare un frammento della memoria della città di Napoli.

Urbanisticamente si inserisce nel contesto di Porta Nolana, con il prospetto principale dominante Corso Giuseppe Garibaldi, e da qui garantendo accessibilità pedonale e carrabile.

Integrazione dei nuovi volumi con le preesistenze del contesto urbano, collegando immaginariamente le epoche storiche. Tramite il riutilizzo dell’antica fabbrica e prevedendo nuove funzioni al rispetto della sua identità.

Recupero della facciata storica con la matrice geometrica e compositiva, la nuova proposta prevede al piano terra l’antico paramento restaurato, e al piano primo la memoria dell’antico prospetto reinterpretato con nuova funzione.

I volumi che fanno parte dell’area ristoro, hotel ed uffici, sono arretrati rispetto alla facciata principale della stazione, creando così una regolarità compositiva dove è possibile percepire la gerarchia degli elementi e le relazioni tra essi. Gli edifici sono posti in maniera sfalsata e tendono ad avvolgersi intorno ad un centro, questo rappresentato dalla corte principale interna, che funge da elemento di equilibrio tra le parti volumetriche, centro di gravità.

Con l’arretramento dei volumi dal filo stradale di Corso Giuseppe Garibaldi si crea una piazza verde antistante, luogo di incontro ed accesso al complesso di servizi. Come la corte interna che diventa luogo di aggregazione, dove si può passare il tempo libero a contatto con la natura. Il progetto prevede una presenza di alberi molto forte, alberi come elementi iconici di collegamento con il passato, riprendendo quindi il carattere originario del sito e dell’area della stazione cui era caratterizzata.

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SECONDO CLASSIFICATO / SECOND PRICE: 

Y20M72

Ali Burak YANARDAĞ, Burcu Semizoğlu

Correlating with the place: Naples and the Bayard Station

Under the studies of past and today’s Naples and analyses towards comprehension of the place, an intellectual background was created in the design process, the morphological and demographic layouts examined, a holistic design approach has been developed as a result of determining needs, potentials and problems.

While moving on the streets now and then, you come across with qualified historic structures which says “I’m here, stop and look at me”, revealing themselves as the spots for a pause and exploration. Even though it is difficult at first to realize and reach among busy plots and in daily rush it hosts an asset that reminds the old soul of the city. In the 19th century, Italy's most important and modern city, Naples and the Bayard station, a symbol of this modernity... This group of structure, which has this important history, has also evolved into a structure group that is not used in the historical process, due to the green tissue and other destructions, and the relationship with the city is completely cut and abstracted. Therefore, the dialogue that the Bayard station will establish with “context” and its “location”, is a key element that constitutes the mental framework of the design. A harmonious, calm and qualified solution is sought in a structured environment with very distinctive and distinctive characteristics.

When viewed from the macro scale to the city, it is seen that the public spaces and existing active green areas of the town can reach a small amount of space. Thus, one of the fundamental parts of this design is to contribute to the city and the citizens by uncovering the potentials of the area in this means and by transforming the links established with current structures and undefined areas. At the same time, these areas have created public spaces that are designed to appeal to different users at any time, also in functional context, allow for the user to have a surprising, alternative venues at every step.

The area in between the Garibaldi Street and the group of buildings and that has the first connection with the city, and as crucial but can be labelled as undefined, has been planned as Garibaldi Square which the city can actively utilize. Thanks to this social spot, it was aimed to have a long-term dialogue between the old and the people and to bring a new life to the group of buildings that can be described as monumental. Another revealing character is the presence of a secondary square (Bayard Square) that creates an introverted public space. Constituted around the old rails -accepted to be present- is an urban intermediate venue indicating how important the physical space description is, occasionally hosting activities, exhibitions and installations. The idea behind this is that can create a series of interlocking distinct urban spaces.

Main structure of Bayard Station (A Volume)... The new formation requested to be regulated in this volume was asked to be specially designed without touching it. Thus, the structure of the building from the inside and outside was intended to sustain its own existence as a living structure.

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TERZO CLASSIFICATO / THIRD PRICE: 

RVGCM5

Michela Tenore, Victoria Andrea Cotella, Rossella Coluccio, Bruno Germano Nolfi, Carla Ramos

Il concept nasce dall’unione di due parole: “foro” e “Vesuvio”.

La struttura si svilupperà attorno ad una piazza centrale, (che rimanda al foro) centro di smistamento dei flussi di persone. Riprendendo il discorso sul Vesuvio, il carattere rudere dell’edificio asomiglia allo stato dormiente di quest’ultimo e allo stato in cui esso è attivo, ergo: nuova vita per un edificio “addormentato”. Il risultato finale è una struttura assimilabile a un vulcano: l’esterno più spoglio, sta a simboleggiare le pendici e la montagna e proteggendo l’interno, più vivido, che simboleggia il nucleo. 

L’idea progettuale non vuole andare a modificare drasticamente il preesistente, ma a risanarlo e a completarlo utilizzando materiali moderni ma compatibili con esso, affinché questo possa tornare ad essere parte di uno spazio fruibile ed utilizzabile.

Sul volume A andrà effettuato un risanamento delle facciate esistenti e del solaio al piano terra, e una ricostruzione del primo piano mancante.

Per il volume B, è stato pensato una duplice organizzazione dei paramenti esterni, col fine di dare loro una continuità. Il prospetto prospiciente sul parcheggio della Circumvesuviana è stato restaurato con il suo carattere originale. Del paramento che affaccia sul cortile interno, invece, rimane intatta solamente la muratura del piano terra, che andrà poi successivamente consolidata. Superiormente a quest’ultima, e per tutte le altre sopraelevazioni, è stata pensata una struttura costituita da un curtain wall fissato su un telaio portante in acciaio. I pilastrini sono stati progettati addossati alla muratura al fine di operare un consolidamento del paramento attraverso elementi di ancoraggio. Esternamente il curtain wall si completa con una struttura metallica costituita da numerosi elementi che formano una trama che ricorda i flussi di lava, sulla quale è fissata una lamiera forata in acciaio Corten. Nel curtain wall è compresa una tecnologia di schermatura che permette la difesa dalle radiazioni solari e il rispetto della privacy per gli utenti dell’albergo.

Il volume C dovrà essere costruito ex-novo, e verrà costituito da due livelli rialzati raggiungibili grazie ad un corpo scala a pianta centrale, di struttura uguale a quella progettata per i volumi A e B. Questo corpo scala servirà anche al raggiungimento del parcheggio interrato, pensato per essere realizzato sottostante al volume C e al cortile attiguo.

Con questo progetto si cerca di rivalorizzare quella che è stata la prima stazione di Napoli, nonchè anche d’Italia, e che attualmente è situata nel centro di la città in stato di rudere. Il modus operandi di conservare il preesistente è il seguente: si cerca di adattare la struttura vecchia ai bisogni e alle tecnologie attuali avendo come fine l’adattamento dell’antico con l’attualità.

 

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MENTIONS  -  MENZIONI

Implant

Alicja Maculewicz - Emilia Dziegelewska

In our project we decided to embrace the greenery that now surrounds the ruins of Bayard Station. The only big green areas nearby the Bayard Station are Capodimonte Hill and Orto Botanico, which are however in the distance of between 2 to 3 kilometeres from the copetition site, which leaves the tourist traveling from Porta Nolana and nearby inhabitants without an access to greenery, which is important while living in a hot climate of Naples. Our proposal reaches out to them by giving them a shelter in the shades of lush greenery that form the new volumes proposed by us

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LINKING SPACES

ALVAREZ SOTO, C. Agostina – AOKI, María Mercedes

L’idea di progetto nasce dalla volontà di recuperare e riutilizzare gli spazi della stazione Bayard rispettando quella che in passato era la sua funzione essenziale: un luogo di scalo per i passeggeri, di sosta per i treni, un punto di incontro per la popolazione, un luogo di lavoro. La stazione inoltre era anche parte di un percorso, il nodo in cui confluivano flussi di gente in arrivo e in partenza. Lo scopo del progetto si traduce nella creazione di camere d’albergo per i viaggiatori, punti di ristoro aperti alla collettività e uffici pubblici e privati per quanto riguarda la realizzazione di spazi di permanenza; gli spazi di transizione sono invece individuati attraverso la definizione di una serie di percorsi che legano i nuovi ambienti tra di loro e con il resto della città. I percorsi dovranno rispondere alle esigenze di immediatezza, funzionalità ed essere facilmente individuabili.

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PV2310

Polina Vayl

Here is the history of Italian Railways began.  Here is a new life will begin. BAY + YARD

Starting the concept, a detailed historical analysis of this site was carried out (see HISTORICAL TIMELINE). One of the main point of the project was to make a rational functional zoning.  It was necessary to combine a hotel cluster with offices and public space, while respecting the privacy and convenience for all visitors. As well as availability for disabled persons. To improve interconnection, the landings and elevators, that reach across all levels were added. The complex has a circulation –any point can be reached by several ways that does not only relieves the flow of people, but also provides fire safety. The most difficult task was to consider the movement between the levels in the area of the former railway tracks. (see stairs and elevators extrusion).

 

 

 

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