I LAND

Una storia di crescita professionale. Il racconto dell’esperienza di instaura Lab “Le Murate, storie di recupero, restauro, riuso”, insieme ai protagonisti del cantiere e a nuovi futuri architetti

26-04-2019 redazione Instaura
EVENTI INSTAURA REALIZZATI

INTRO

Perché MURATE?

O meglio perché la scelta di raccontare Murate, come luogo, come progetto, come momento storico di stratificazioni sociali, dunque umane, materiche, dunque d’architettura e paesaggio, culturali, tutte nel loro insieme storico, artistico, tecnico, scientifico.

Perché innanzitutto è un luogo fisico d’architettura ed urbanistica dove leggere una TRASFORMAZIONE, un INTERVENTO, un’azione volta al recupero, riuso, rifunzionalizzazione, rigenerazione, alla CONSERVAZIONE ed all’INNOVAZIONE. Tutto sedimentato in un’esperienza davvero unica e gestita in maniera esemplare da chi ne è stato attore, artefice, gestore, nei lunghi anni che sottendono la conclusione dei lavori.

L’idea di strutturare un workshop sul tema del recupero del complesso Murate è nata con grande istinto, semplicemente vedendone i risultati, con gli occhi di un architetto che ama l’architettura. Aver ricercato e coinvolto le parti che ne hanno curato le vicende progettuali e costruttive l’onore di essere promotori di un progetto bello che mette insieme le parti, per divulgare e promuovere le esperienze culturali. Gli architetti Roberto Melosi, al tempo, direttore dell’ufficio tecnico di edilizia residenziale pubblica del comune di Firenze, Mario Pittalis, funzionario per il recupero edilizio dell’ufficio tecnico, con ruolo essenziale sull’intervento al complesso delle Murate, Luigi Borgogni, architetto del team tecnico di progettazione dell’edilizia residenziale pubblica, oltre che curatore dell’immagine, la comunicazione audiovisiva e fotografica del cantiere sono stati mattatori esemplari di una giornata che li vedeva coinvolti emotivamente in un’esperienza che è stata parentesi di un vissuto personale e professionale importante. Carlo Bandini, amico di instaura, architetto di Firenze, ideatore di Dronarch, progetto di ricerca di “architettura dronica”, chiude la sequenza di interventi frontali nella sessione mattutina, raccontando le odierne potenzialità dell’uso del drone nella conoscenza dell’architettura, arricchendo il know how di iniziative a riguardo.

la sala dove si è svolto instaura lab, sede de Le Murate Pac

GLI INTERVENTI

La sessione mattutina si è svolta dando voce ai protagonisti che, tanto, moltissimo, avevano da raccontare al riguardo, parlando dell’esperienza come fatto umano, passando per le mere questioni burocratiche, giungendo all’attività di cantiere e le sue infinite problematiche e sempre incipienti difficoltà. Concludendo sempre, però, con l’aspetto della profonda, rara bellezza, che un progetto ed il relativo intervento fisico su esso, possa trasmettere e svelare, in ogni suo dettaglio.

Passiamo or in rassegna i concetti emersi dai singoli intervento, sintetizzando l’iter.

L’intervento di Roberto Melosi è stato incentrato, innanzitutto, su ciò che era a monte dell’opera svolta sul complesso ex Murate, ovvero la pianificazione antecedente, secondo cui il comune di Firenze, qualche anno prima aveva stilato e promosso un programma di edilizia sociale e di rigenerazione urbana. L’esaustivo intervento dell’architetto è stato corredato da una sequenza molto approfondita di immagini e tavole del lungo excursus, dalla progettazione alla esecutività di cantiere, del complesso Murate.

L’intervento di Mario Pittalis è stato un racconto, serrato, forte e deciso, di una storia di cantiere vissuta sulla pelle, narrata ancora con la stessa intensità, quasi come fosse storia abbastanza recente. L’architetto oltre a commentare delle foto scattate durante i lavori, soffermandosi su dettagli, ha messo in luce la figura dell’architetto, evidenziandone le responsabilità e la necessità di preparazione, conoscenza e prontezza di gestione di situazioni di cantiere, relazionandole alle condizioni economiche dettate dal programma. E’ stato anche narratore appassionato nella seconda parte del workshop, accanto all’architetto Melosi, con cui il dialogo è stato costante e continuo, quasi come non interrotto dall’epoca dei lavori.

L’intervento di Luigi Borgogni, all’epoca giovanissimo architetto, è stato incentrato soprattutto sull’emozionale ricordo di se stesso quale giovane professionista che inizia la carriera, avendo a che fare, per le prime volte, con cantieri di grandi dimensioni e le relate maestranze. L’architetto, a suo tempo, era anche responsabile della comunicazione. Infatti si è occupato di reportare il cantiere con foto continue ed ha realizzato un importante timelapse, apponendo una telecamera dall’alto e scattando foto quotidianamente al cantiere, dalle prime fasi liberatorie della corte alla ricostruzione delle quinte murarie, degli edifici di fondo nella piazza della Neve, all’apposizione dei dettagli costruttivi, come ad esempio le bow windows e quanto altro.

L’intervento di Carlo Bandini, architetto progettista di Dronarch, architettura dronica, è stato volto alla narrazione del suo progetto e delle potenzialità che esso offre nei riguardi della conoscenza del territorio, per esplorare soprattutto spazi inaccessibili. L’architetto ha colto l’occasione per mostrare i luoghi sorvolati nei primi mesi di divulgazione del progetto Dronarch, dalla ex Campolmi di Prato alle gualchiere di Remole in Firenze.

L'inizio di Instaura Lab

SESSIONE POMERIDIANA

INSTAURA TOUR all’interno del complesso Murate

La sessione pomeridiana si è aperta con lo speciale Instaura tour nel complesso delle ex Murate, insieme ai nostri architetti, relatori del mattino ed attori dell’intervento svolto, per sentire sul campo le emozioni, le vicende, le difficoltà, le scelte progettuali e le relative motivazioni. Conservare delle mura, piuttosto che recuperarne delle porzioni per reintegrarle in altri elementi strutturali, il leit motiv continuo del progetto, cucito per parti e caso per caso nei dettagli: l’intervento in linee generali è stato di puro recupero, con tratti in cui è prevalsa la conservazione, come per la chiesa di Santa Maria della Neve, su cui si è operato un minimo intervento, cercando di ridisegnare la sagoma originaria del prospetto, inglobato nelle mura, continuativamente nel tempo “sopraelevate”, fino all’ultima espansione ottocentesca. Molto interessante, dunque, questa diversificazione dell’agire, rispetto ai luoghi, rispetto al significato ed all’esigenza, come ad esempio, nel carcere duro, l’idea di lasciare la facies degradata, per raccontare una storia non felice, fatta di segregazione, chiusura e dolore. Oggi questo luogo ospita il Pac Murate, il Centro d’arte contemporanea Le Murate. Tanti i dettagli emersi dall’instaura tour pomeridiano, molti immortalati nelle innumerevoli dirette fatte e pubblicate live.

Il talk ed il dibattito

Subito dopo la passeggiata nel complesso, dove fra l’altro abbiamo avuto modo di vedere anche il famoso “panotpticon”, è iniziato un talk dedicato alla pura architettura, riflettendo sui temi del riuso, recupero, restauro, mettendo in evidenza il modus operandi, ragionando sugli aspetti critici e le positività del lavorare in team e le potenzialità del ruolo dell’architetto, come coordinatore di gruppi e supervisionatore sullo svolgimento dei lavori.

Non ci si dilunga ancora, data l’incommensurabile necessità di dover esprimere forse troppo, rispetto ai concetti emersi. Possiamo solo dire che la nostra ricerca Instaura prosegue, ancora più arricchita di nuove informazioni e conoscenza. Possiamo solo ringraziare nuovamente e a gran voce tutti i ragazzi partecipanti, allievi ed architetti già laureati o in carriera da tempo per averci seguito ancora una volta nella nostra avventura Instaura Lab ed averci supportato per un intero sabato! Ringraziamo di cuore i tutors, ancora una volta, per la presenza e la disponibilità, la bellezza della loro passione e determinazione, il loro volere trasmettere e soprattutto per la necessità di invogliare i ragazzi a fare e fare bene, senza timore e produrre, quando si può, della bella architettura, per rendere i luoghi belli, innanzitutto, poi fruibili a tutti e vissuti dalla comunità.

Grazie a tutti!

Andrea Damiati

Instaura team

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Instaura Lab in corso, interventi degli architetti Melosi e Pittalis

Instaura Lab in corso, interventi dell'architetto Carlo Bandini, progetto Dronarch

Instaura Lab in corso, sessione pomeridiana, instaura tour nel complesso ex Murate

Instaura Lab in corso, sessione pomeridiana, l'Intervento dell'architetto Roberto Melosi

Instaura Lab in corso, l'architetto Roberto Melosi si sofferma sui dettagli del progetto

Instaura Lab in corso, l'architetto Luigi Borgoni narra la sua esperienza 

 

Instaura Lab, conclusioni: grazie a tutti i partecipanti per questa meravigliosa esperienza!

 

 

 

 

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