I LAND

Un architetto in fasce

05-12-2013 Giovanna Lampitelli
UN'INTERVISTA A.....

La prima intervistata da Instaura, un architetto giovane e brilante....            

                        

  Nome Cognome  

  Giovanna Lampitelli      

  Personale definizione  

  Architetto in fasce  

 

  Cos’è per te l’architettura? Voglio la tua sensazione.

Son contenta che tu abbia detto “sensazione” perché è esattamente questo che credo che sia l’architettura. E’ lo stare in un ambiente, in un posto, è guardare un oggetto, toccarlo e, avere delle sensazioni positive. Se costruiamo dei luoghi in cui le persone hanno belle “sensazioni”, allora possiamo dire di aver fatto una buona architettura.

Quando hai capito, se lo hai capito, di voler diventare architetto?

Quando al primo anno di Sociologia mi sono sentita fuori posto. Allora ho capito che la mia strada forse era un’altra.

   Di cosa ti occupi oggi? Studi ancora, sei architetto o hai cambiato strada? Sincera, però….

Per fortuna faccio l’architetto, ma la strada è tutta in salita.

Quale materia studiata all’università ti ha affascinato di più? E perché? Ma ci interessa poi? Fa un po’ tu.

La Storia. Ricordo con un sorriso un corso in particolare, quello di Storia dell’architettura 2, col grande Prof. Alisio che purtroppo non c’è più, credo che poche persone al mondo ti facciano amare la storia di una città come ha fatto lui.

Quale libro o film ti ha condizionato l’esistenza? (questa è bella)

   Oddio condizionato è una parola grossa, rimasto impresso si, ma nessun libro che racconti di architettura        questo è certo.

Cos’è per te la fotografia? E’ presente nella tua vita, in qualche modo?

Trovo sia fantastico il poter fermare attimi di vita con uno scatto, purtroppo non sono una fotografa, ma mi piace sperimentare nel mio piccolo.

L’architetto che stimi di più oggi? Ed uno del passato? Che ne pensi di te, in relazione a loro? Esistono davvero gli archistar?

Non esiste un architetto in particolare, diciamo che apprezzo molto l’essenzialità degli architetti portoghesi mista all’innovazione degli olandesi (i quali hanno sempre una marcia in più a mio aviso). Per il passato credo invece che dovremmo sempre guardare a Le Corbusier senza ombra di dubbio. Per quanto riguarda le archistar penso che valga un po’ il discorso dei concorsi di bellezza. Chi ci dice che la vincitrice sia la più bella del mondo? Come si fa a giudicare? Forse lei vince solo perché un’altra più bella si trova in un posto del mondo dove non c’è manco la tv, ecco forse questo vale anche per le Archistar, esistono nel momento in cui gli altri sono nascosti, ma non significa che non ci siano!

Cosa suggeriresti ad un giovane che si accinge ad iscriversi in una facoltà d'architettura? Vale la pena studiare una materia così complessa?

Abbandona subito!!! No scherzo, ma è importante sapere che finchè sei all’università è tutto molto affascinante, poi una volta fuori, quando ci si confronta con la realtà dei fatti, ti ritrovi a dover buttare il 60% dei concetti studiati faticosamente. L’università ti da una forma mentis, ma il mestiere lo si impara sul campo.

Cosa pensi del Restauro Architettonico? L’hai studiato? Ti interessa? Anche se no, dimmi cosa vedi intorno a te…

In un paese come l’italia credo che gli Architetti Restauratori dovrebbero distribuirli come il pane visto il grosso patrimonio che abbiamo, ma l’Italia si sa è un paese strano!

Un aneddoto riguardante il tuo lavoro o gli studi.

Fare le nottate per un esame per poi dormire per due giorni consecutivi dopo, un classico!

 

Grazie e BUONA FORTUNA, AMICO MIO….e viva l’architettura sempre!

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