I LAND

Il successo di un progetto per vivere in città: High Line

12-12-2013 Marco Pontrandolfi

In tempi di crisi si viaggia. E uscire dall'Europa per andare a vedere l'evolversi di una città come New York, che ha cuore e cervello più europei che statunitensi e l'elezione a sindaco di Bill de Blasio lo conferma, può servire anche a scoprire esempi di come si può guarire dalla crisi. Il caso della vicenda della High Line dimostra che è possibile migliorare il proprio ambiente partendo da un'idea comune promossa da comuni abitanti.

Che cosa è High Line? E’ un giardino pubblico che sta in alto, sopra le teste degli abitanti del quartiere West Side di Manhattan, risultato del successo di due cittadini newyorchesi qualunque che in circa dieci anni di impegno civile sono riusciti a trasformare una vecchia linea ferroviaria sopraelevata, 30 piedi sopra le strade cittadine, in un giardino dove è possibile passeggiare, respirare, fare sport.

I due si chiamano Joshua David e Robert Hammond. Nel 1999 fondarono un’associazione non-profit chiamata gli Amici della High Line con l’intenzione di recuperare una linea ferroviaria storica ormai in disuso dal 1980. La linea fu aperta nel lontano 1934 sull’onda dell’incremento del traffico cittadino che negli anni precedenti aveva visto la crescita di brutti incidenti tra treni e traffico privato al livello della strada. E’ rimasta attiva fino al 1980, anche dopo lo smantellamento della tratta meridionale avvenuto nel corso degli anni ’60.

Gli Amici della High Line si sono battuti per evitare la demolizione della linea rimanente convinti che la strada per il miglioramento della vita cittadina fosse il riutilizzo, il riciclo di strutture già presenti per farne ricchezza e salute per tutti i cittadini in città. La linea infatti poteva essere, come in effetti oggi è, ancora un percorso perfetto per attraversare parte del quartiere respirando un’aria almeno apparentemente più pulita e potendo godere di panorami cittadini da un punto di vista soprelevato e più silenzioso, e comunque la si pensi sulle metropoli contemporanee New York City non può non regalare scenari che fermano gli occhi.

Nel 2002 l’associazione ottenne il primo appoggio dalle autorità cittadine. Le autorità infatti allo studio del progetto trovarono che era “economicamente razionale”: le nuove entrate fiscali create dallo spazio pubblico sarebbero state maggiori che l’intero costo della realizzazione del progetto.

E allora via, nel 2003 si aprirono le gare per il disegno della nuova High Line. Nel 2005 la città divenne proprietaria della linea, donata dalla CSX Transportation Inc.. E così, scelto il design vincente per il giardino e cominciati i lavori, nel 2009 la prima sezione del giardino pubblico sopraelevato fu aperta al pubblico. E, in fondo poco dopo, nel 2011 aperto il secondo tratto.

In poco più di dieci anni una linea ferroviaria in demolizione e invasa dalle erbacce è stata salvata da un’idea di due cittadini che semplicemente abitano lì. Ora è allo stesso tempo un giardino botanico vero, un luogo di ritrovo e di passeggio per famiglie, un’attrazione turistica famosa nel mondo, un lineare polmone verde  che guarda verso i grattacieli sopra il grigio delle strade.

E’ possibile frequentare corsi di yoga, fare jogging e chiacchierare dimenticandosi della schizofrenia metropolitana 30 piedi più sotto. Niente è stato demolito, ma, grazie anche al sostegno di personaggi famosi impegnati nel progetto, si è creato un bene comune per New York.

 

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