I LAND

Bologna: la Mostra alla Galleria "Ono Arte Contemporanea"

15-01-2014 Marco Pontrandolfi

La galleria Ono Arte Contemporanea, in Via Santa Margherita 10 a Bologna,  ha inaugurato il 12 dicembre 2013 la prima mostra italiana dedicata ai Nirvana, band simbolo del grunge di Seattle, in occasione dei vent'anni dall'uscita del loro ultimo disco registrato in studio “In Utero”. “È la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk” disse Everett True, il giornalista che ha coniato il termine grunge.

La mostra presenta 60 fotografie, scattate da Charles Peterson, fotografo musicale americano molto noto che ha seguito fin dagli esordi la carriera di Kurt Cobain, leader della band, da Kirk Weddle, sue le foto del backstage della cover dell'album storico Nevermind, e da Kevin Mazur. La mostra permette di rivivere da nuovi punti di vista il periodo musicale più d'impatto e discusso degli anni Novanta, anni in cui l'etichetta indipendente di Seattle “Sub Pop” pubblicava con i Nirvana gruppi del rango dei Mudhoney e dei Soundgarden. Lo sfondo è quello della pesante crisi economica che negli anni Ottanta aveva messo in ginocchio l'America, dell'esplosione dell'emergenza AIDS e della piaga dell'eroina. La musica dei Nirvana che ne è derivata ha le radici nel Punk per poi acquistare uno stile unico più vicino al Pop.

Le fotografie in mostra portano in primo piano la storia della band, storia che incontra la città di Bologna nel 1991, anno del concerto dei Nirvana, al massimo della forma, al Kryptonight di Baricella. Il 9 gennaio 2014 è stata aperta all'interno della mostra una nuova sezione di fotografie dedicate proprio ai tour italiani della band, a Baricella nel 1991 e a Modena nel 1994, con le fotografie di Roberto Villani e Michele Nucci.

La mostra ripercorre grazie alle immagini eccezionali la storia di una delle band più influenti degli anni Novanta che ha lasciato un segno permanente nella musica come nello stile. La musica dei Nirvana e il grunge non sono affatto finiti, c'è ancora molto da scoprire, e questa mostra ne è la prova.

Resterà fino alla seconda settimana di febbraio 2014, dopodiché sarà comunque possibile acquistare il catalogo con le fotografie presso la galleria.

Writer: Marco Pontrandolfi

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