I LAND

Architect for architecture’s sake

25-02-2014 Marilina Nichilo
UN'INTERVISTA A.....

Architetto per amore dell'architettura, così osa definirsi Marilina Nichilo, e super impegnata in diversi ambiti.

E' anche writer per una nota rivista di architettura, vediamo un pò cosa ci racconta...

                     

  Nome Cognome  

  Marilina Nichilo

Personale definizione  

 Architect for architecture’s sake

 

 

 

 

 

  Cos’è per te l’architettura? Voglio la tua sensazione.

Un po’ di tempo fa sono stata letteralmente colpita da un aforisma di Sant’Agostino: “il bello è la luce del vero”. Bene, da quel momento mi è sembrata la definizione più corretta, più vicina alla mia idea di architettura. L’architettura per me è il bello, il bello che è tale solo quando è vero.

Quando hai capito, se lo hai capito, di voler diventare architetto?

Il mio avvicinamento all’architettura è stato graduale, ed è cominciato sui banchi di scuola. Allora ho compreso il sottile piacere che si prova nell’immaginare qualcosa e nell’adoperarsi per la sua realizzazione.

   Di cosa ti occupi oggi? Studi ancora, sei architetto o hai cambiato strada? Sincera, però….

Potrei dire che in questo momento mi piace esplorare tutte le potenzialità della laurea in Architettura. Faccio l’architetto ma con molta fatica, scrivo per il website di una rivista di architettura e di tanto in tanto tengo piccoli corsi di storia dell’arte in ambito scolastico. Insomma, non mi annoio.

Quale materia studiata all’università ti ha affascinato di più? E perché? Ma ci interessa poi? Fa un po’ tu.

Probabilmente la Storia dell’Architettura, quella Contemporanea in primis. E poi il corso di Storia dell’Architettura Islamica tenuto alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, dove ho studiato: mi ha svelato meraviglie da mille e una notte di cui ancora oggi, purtroppo, si sa ben poco.

Quale libro o film ti ha condizionato l’esistenza? (questa è bella)

Questa è davvero bella! Ogni libro, nel suo piccolo, può condizionare, anche se in piccola parte…la parte più difficile è nel rendersene conto.

Cos’è per te la fotografia? E’ presente nella tua vita, in qualche modo?

Apprezzo molto la fotografia ed i bravi fotografi. Io purtroppo non mi diletto molto. Catturare un momento, un volto, un’espressione è quasi come fare un racconto in due dimensioni di ciò che si vede con i propri occhi.

L’architetto che stimi di più oggi? Ed uno del passato? Che ne pensi di te, in relazione a loro? Esistono davvero gli archistar?

Tra gli attuali apprezzo molto Antonio Monestiroli, Aires Mateus, Alvaro Siza. Tra gli architetti del passato sicuramente Mario Ridolfi. La tettonicità, il rigore, la ricerca teorica sempre presente nelle sue opere è un modello per me, indica una strada da percorrere, difficile ma interessante.

Le archistar esistono, ma fortunatamente sono in minoranza!

Cosa suggeriresti ad un giovane che si accinge ad iscriversi in una facoltà d'architettura? Vale la pena studiare una materia così complessa?

Ne vale sempre la pena. Ci vuole tanta passione, coraggio e spregiudicatezza ma nel fare architettura non ci si annoia davvero mai.

Cosa pensi del Restauro Architettonico? L’hai studiato? Ti interessa? Anche se no, dimmi cosa vedi intorno a te…

Il Restauro è sicuramente un affascinante e complesso aspetto del fare architettura, ed è forse il momento di maggior dialogo tra la storia e il contemporaneo.  In un momento di crisi del settore edilizio e non, come quello che stiamo vivendo, il restauro è una piacevole occasione per rivalutare i centri storici ed il patrimonio architettonico della nostra bella nazione.

Un aneddoto riguardante il tuo lavoro o gli studi.

Di aneddoti ce ne sarebbero tanti…le nottate per la preparazione degli esami e della mostra di fine anno, in primis. Forse il momento più bello è stato il mese trascorso in Egitto, ad Alessandria, con le mie 5 colleghe di studi, per la preparazione della tesi di laurea: è stato stancante, divertente e a tratti anche pericoloso…ma alla fine l’architettura è tutto questo!

 

 

Grazie e BUONA FORTUNA, AMICO MIO….e viva l’architettura sempre!

Social Media: