Centri Storici

I centri storici rappresentano l’evoluzione, il continuo mutamento, il ciclo della vita, tutto ciò che nasce, si evolve e, successivamente, acquisisce un carattere di storicità: qualsiasi evento, dunque, è documento storico di un’operazione, positiva o negativa che sia. Questo è il motivo per cui il centro storico di un qualsiasi paese (o di una qualsiasi città) è da considerarsi ancora tale, nonostante le variabili ad esso correlate, quali l’avanzamento incombente di una modernità incalzante, l’uso di materiali non più tradizionali, il progresso tecnologico. Ricadono pertanto nel centro storico tutte le architetture che rappresentano secoli di vita del suddetto contesto, che posseggano o meno ancora sulla pelle, la traccia di segni che dal passato si protraggono nel presente e, si spera, restino in futuro. In tale categoria, ovviamente, sono incluse le opere del centro antico, qualora presenti, il cuore di un insediamento urbano, convogliate nei processi evolutivi delle civiltà. Come frutto di tali variazioni semantiche i centri storici possono pervenirci più o meno “autentici”, o per meglio dire, più o meno “ritoccati, rimaneggiati, rimodellati”. Le piazze, le strade, le corti, le abitazioni gentilizie, le chiese e quant’altro, tutto può essere oggetto di censimento, ai fini di stabilire per essi una tipologia di intervento, da studiare, esaminare e scegliere valutando criticamente valori e condizioni di “salute” dei suddetti elementi.

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