Dettaglio Struttura

Monastero di Santa Maria in Gruptis

DATA REGISTRAZIONE:  19-06-2015
AREE MONTANE

[testo e foto di Claudia Mele]

Situato in un luogo impervio a ridosso del Monte Drago, sullo strapiombo detto il “Funno”, nella località di Vitulano, si trova il Monastero di Santa Maria in Gruptis. Legenda vuole che sia stato edificato tra il 940 e il 944 dal principe longobardo di Benevento Atenulfo II o Atenulfo III; dedicato alla Madonna di cui era stata rinvenuta un’icona bizantina all’interno di una grotta; da qui appunto il nome Guttis o Gruptis.

Notizie certe del monastero si hanno a partire dal 1164 nella documentazione che lo riguarda, conservata nell’archivio della Società Napoletana di Storia Patria. Vari ordini ecclesiastici si sono succeduti per tutta la vita dell’abbazia, i primi ad abitarla furono probabilmente i Benedettini, a cui sono succeduti i Celestini, gli Umiliati, ed infine i monaci Camaldolesi che l’hanno abbandonato per circa un secolo. Il monastero è raggiungibile dalla “strada mulattiera” che richiama l’antico percorso, vi si poteva accedere dall’ampio portale d’ingresso situato sul lato sinistra della torre che ancora oggi si manifesta in tutta la sua grandezza. Dell’antica chiesa a cui si accedeva dal cortile interno non è rimasto che l’abside straordinario esempio di architettura medioevale. Successivo alla fondazione è invece il muro di protezione che percorre il monastero fino allo strapiombo. Ancora presenti inoltre sono le abitazioni dei monaci e del priore risalenti al XVI secolo. Il monastero fu sconsacrato dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini nel 1705, che avendolo trovato in rovina e in balìa dei predoni ne ordinò l’abbandono. Oggi rimangono magnifici ruderi testimonianza di architetture appartenenti ad epoche differenti andando a coprire un periodo lungo circa 1000 anni.

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