Dettaglio Struttura

Le terme di Baia

DATA REGISTRAZIONE:  30-03-2016
AREE ARCHEOLOGICHE

Il versante della collina di Baia è occupato da strutture archeologiche disposte su terrazzamenti e denominate Terme di Baia. Il complesso si presenta come una serie di residenze costituite da nuclei architettonici separati, organizzati su diversi livelli di terrazzamento e messi in comunicazione tramite rampe a gradoni. Il primo complesso architettonico è denominato Villa dell’Ambulatio e si articola su sei terrazze. Quella più alta è occupata dal quartiere domestico, con peristilio, stanze di soggiorno e cubicula (stanze da letto) ai lati di una grande sala centrale aperta sul panorama. La seconda terrazza, che in origine fungeva da basamento di quella superiore, successivamente venne rafforzata e trasformata in un portico coperto (ambulatio). Esso è diviso in senso longitudinale in due navate da una serie di pilastri raccordati con archi e presenta una grande sala centrale in corrispondenza di quella superiore. I livelli inferiori di questo edificio subirono varie modifiche nel corso del tempo, che hanno alterato la destinazione originaria degli spazi. L’intero complesso originariamente presentava pavimenti in marmo o a mosaico bianco e nero. Il nucleo denominato della Sosandra occupa la parte centrale dell’intera area indagata. La struttura si articola su quattro livelli: la parte destinata a residenza si sviluppa sui due livelli superiori, il più alto dei quali è occupato da ambienti di servizio, quello sottostante da triclini, sale da giorno ed un piccolo laconicum (locale per saune) decorato a stucco, che affacciavano sul golfo, preceduti da un portico a colonne, ed erano decorati con raffinati pavimenti a mosaico. Dalla sala più grande di questo settore proviene la statua in marmo della c.d. Aspasia, nota come Afrodite Sosandra (copia romana di un originale greco), che da il nome al complesso. I due livelli inferiori dell’edificio si articolano con un effetto scenografico e sono costituiti superiormente da un emiciclo ed inferiormente da un’area scoperta. La restante parte è infine occupata da edifici termali frequentati fino ad epoca medioevale. Il settore cosiddetto di Mercurio, prende il nome,da una natatio termale a pianta circolare con volta a cupola, chiamato ”Tempio di Mercurio“ dai primi viaggiatori ed è composto da due nuclei edilizi, il primo dei quali è in realtà poco conosciuto poiché gli ambienti sono interrati e sommersi fino all’imposta della volta o sono stati distrutti da costruzioni moderne. Da uno di questi locali proviene la testa di Apollo dell’Omphalos, copia romana in marmo di un originale greco in bronzo. Il nucleo meridionale di questo quartiere, realizzato in età Severiana, è composto da sale fastose sia per opera architettonica che per apparati decorativi. Probabilmente tutti questi edifici facevano parte del Palatium di Alessandro Severo, che forse si estendeva fino al mare. Infine, il settore detto di Venere deve il nome ad eruditi del Settecento che definivano “Stanze di Venere” alcuni ambienti del livello inferiore del complesso, caratterizzati da raffinate decorazioni in stucco sulle volte. Esso comprende tre nuclei edilizi di diversa epoca, posti su tre livelli differenti. Quello inferiore è alterato sul lato orientale dalla moderna via litoranea che ne ha isolato il c.d. Tempio di Venere, edificio termale a pianta circolare all’interno ed ottagonale all’esterno originariamente coperto da volta "a spicchi". Questo quartiere presenta altresì un orientamento differente rispetto a quelli superiori e si articola in due quartieri disposti sul lato occidentale di una vasta area scoperta, parzialmente scavata, sul cui lato Nord sono una fontana, un piccolo ambiente con mosaico ed un’esedra che funzionava da triclinio estivo. Le strutture sul lato Ovest presentano invece due nuclei edilizi risalenti a fasi cronologiche diverse: quello settentrionale è costituito dagli ambienti termali denominati “stanze di Venere”, poi trasformati in cisterne e locali di servizio; quello meridionale, sul lato occidentale, è costituito da terme di età adrianea che si sviluppano attorno all’aula rettangolare absidata, coperta da una volta a semicupola ed in asse con il Tempio di Venere. Un’imponente scala conduce al livello intermedio di questo settore, che fungeva anche da terrazzamento e sostruzione del livello inferiore costituito, nel lato occidentale, dalle c.d. Piccole Terme Formate da un laconicum a pianta circolare e da una vasca, esse facevano in origine parte di una villa tardo-repubblicana, e furono poi integrate con altri ambienti termali, di cui si riconoscono il calidarium ed il tepidarium, quando l’edificio assunse una funzione pubblica. Nell’area a monte di questo complesso furono rinvenute in momenti diversi due statue raffiguranti i Dioscuri.

 

Fonte: circuito regionale Campania.beni culturali

Foto Locus iste, Enzo Di Paoli.

 

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