Dettaglio Struttura

borgo Casamale, centro storico di Somma Vesuviana

DATA REGISTRAZIONE:  08-02-2017
CONTESTI URBANI

Somma Vesuviana è una cittadina adagiata sul declivio del monte Somma, a nord del massiccio vulcanico del Vesuvio, con il centro urbano a mt. 150 sul livello del mare e a 16 Km. da Napoli.

E’ tra le cittadine dell'area vesuviana che conserva importanti testimonianze storiche, archeologiche, artistiche ed architettoniche. Gli scavi archeologici effettuati nel periodo 1933 - 1936, sotto la guida del direttore degli scavi di Pompei, il prof. Matteo Della Corte, portarono alla luce una parte di una lussuosa villa di epoca Augustea, ritenuta, per un certo tempo (il dibattito è ancora in fieri), come la probabile residenza in cui morì l’imperatore Ottaviano Augusto.

Il quartiere Casamale ha la conformazione di un borgo medioevale, cinto dalle poderose mura, fatte innalzare da re Ferrante D'Aragona nel 1467, sulle preesistenti del periodo Angioino, con il sistema fortificato delle torri (tredici in tutto). 

All'interno dell’antico quartiere Casamale, (denominazione dal nome di una famiglia del luogo), ancora permangono considerevoli testimonianze dell'epoca, sotto forma di chiese, palazzi, portali, archi ed insediamenti urbanistici. Perdute le quattro monumentali porte, trasformate in semplici accessi viari al centro antico, si notano invece, tra le altre, alcune emergenze architettoniche: la Chiesa Collegiata (rifatta nel XVI secolo), il portale Durazzesco - Catalano del palazzo Secondurfo (XV secolo), palazzo Sirice (XV e XVII secolo), palazzo Orsini e Colletta (XV e XVII secolo), la chiesa delle Alcantarine (XVII secolo), la chiesa di San Pietro.

All'esterno della cinta muraria si erge il Castello d’Alagno, la cui posizione sopraelevata, a ridosso del centro storico, vicino ad una delle porte di accesso al borgo, domina tutta la zona sottostante.

Il maniero, di origine aragonese, fu voluto ed edificato da Lucrezia d'Alagno, amante del Re Alfonso d'Aragona, stabilitasi a Somma per viverci, dopo la morte del re nel 1458.

Storia in dettaglio (fonte web)

Il borgo del prende il nome dalla aristocratica famiglia dei che compare per la prima volta in un atto di locazione del 1011. Circondano il borgo le antiche mura aragonesi, consolidate nel 1467 dal re Ferrante d'Aragona. Tali mura servivano per il contenimento dei terrapieni intorno alla Terra Murata. Quattro porte si aprivano lungo le mura: Porta Terra o Porta San Pietro situata sul lato Nord; Porta Formosi o Porta Marina situata sul lato ad Ovest; Porta della Montagna o Porta Castello situata sul lato Sud; Porta Piccioli o Porta Tutti i Santi situata sul lato ad Est. Il nucleo centrale del Casamale è un edificio ecclesiastico, il convento dei Padri Eremitani di Sant'Agostino con la cappella titolata prima a San Giacomo e poi, dopo la costruzione della chiesa, a Santa Maria della Sanità. Nel 1595 la chiesa fu insignita del titolo di Collegiata cambiando il nome di Santa Maria Maggiore. Il Casamale racchiudeva tra le sue mura, oltre alla imponente Collegiata, conventi e palazzi dell'aristocrazia che occupavano solo in misura parziale le insule. Questi terreni sono stati pian piano occupati e abitati da coloni, commercianti, artigiani. L'antico borgo medievale del Casamale si conserva ancora integro, nonostante le evidenti tracce di manomissioni consistenti in interventi in calcestruzzo tra le antiche murature in pietra. Il borgo si sviluppa sulla dorsale del Monte Somma, tra i 180 ed i 220 m s.l.m. e consiste in uno spazio delimitato da antiche murazioni ancora oggi ben visibili che individuano un netto confine con il resto dell'abitato. Il borgo è astutamente protetto a Sud dal Monte Somma, a Est dall'Alveo Fosso dei Leoni e a Ovest dall'Alveo Cavone del Purgatorio. Attorno al centro, l'attuale Collegiata, si sviluppa un impianto medievale fatto di vie strette, alcuni archi, con le coperture delle case che sembrano toccarsi non consentendo al sole di filtrare. Le costruzioni presentano una colorazione grigia e spesso si trovano importanti archi d'ingresso in piperno. I balconi delle abitazioni, ornati da parapetti di ferro battuto, sono poco sporgenti e sono impostati su robuste soglie di piperno lavorato. Elementi architettonici del XVI, XVII e XVIII secolo sorgono accanto alle costruzioni medievali, tra cui palazzo Colletta–Orsini, il palazzo Basadonna, il Monastero della Monache Carmelitane, palazzo Secondulfo. Questo importante patrimonio d'arte e di cultura ha subito numerose manipolazioni che hanno distrutto in poco tempo strutture che si mantenevano intatte da secoli. Il Borgo Casamale, legato da anni alla tradizionale e suggestiva “Festa delle Lucerne”, che si svolge ogni 4 anni, fatta di vedute pittoresche e di giochi prospettici, grazie alla presenza delle lucerne che nel centro storico tratteggiano con tocchi di colore e intensa e calda luminosità, angoli e scorci di vicoli, ponendo in risalto il patrimonio storico/artistico e culturale di Somma Vesuviana. Appassionati artigiani esponendo i propri lavori, mettono in luce un passato su cui continuare a costruire, un passato che affascina e coinvolge i cittadini e i visitatori.

Sabato prossimo, 11 febbraio 2017, andremo a conoscerlo insieme con instaura tour, ecco il format.

 

 

 

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